Capo d’Orlando: La Cassazione modifica radicalmente la sentenza d’appello sull’imprenditore Enzo Sindoni

Respinto il ricorso per un capo di accusa, accolto in relazione ad altri dieci capi con eliminazione delle pene e rinvio ad una nuova sezione della Corte d’Appello di Messina per altri due. Questa la decisione della Corte di Cassazione per la vicenda in cui è stato coinvolto l’imprenditore di Capo d’Orlando ENZO SINDONI (foto in alto) e per la quale c’erano state due condanne: a 7 anni e 4 mesi in primo grado e ridotta a 4 anni e 6 mesi in appello. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

La V sezione della Corte di Cassazione ha emesso ieri la sentenza relativa al ricorso presentato dall’ex sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni, avverso la sentenza della Corte d’Appello di Messina che, il 22 gennaio 2025, lo aveva condannato, unitamente ad altre sei persone, a 4 anni e 6 mesi per associazione a delinquere finalizzata a svariati reati fiscali, assolvendolo invece da alcuni capi d’accusa e riducendo l’originaria condanna a 7 anni e 4 mesi, emessa dal Tribunale di Patti l’11 luglio 2023. La vicenda ha coinvolto Enzo Sindoni come imprenditore e non per il ruolo di primo cittadino di Capo d’Orlando.

La Suprema Corte è stata chiamata a pronunziarsi sui 13 capi di accusa che avevano determinato la condanna degli imputati. La sentenza degli ermellini ha respinto il ricorso in relazione a un’imputazione, lo ha accolto in relazione ad altri 10 eliminando le relative pene, e ha rinviato per un nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Messina per gli ultimi due.

La vicenda che pareva prossima alla conclusione, quindi, si allunga ulteriormente poiché dopo la pubblicazione delle motivazioni prevista per i prossimi mesi, il fascicolo tornerà per un nuovo giudizio alla Corte d’Appello di Messina alla quale competerà una nuova valutazione sui due punti residui, e la rideterminazione delle eventuali pene, tenuto conto dell’avvenuto venir meno di dieci delle tredici imputazioni sulle quali la stessa Corte d’Appello si era espressa.

Sempre nell’ambito del medesimo procedimento la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Messina che aveva condannato il Consorzio Agridea alla sanzione pecuniaria di 100.000 euro disponendo il rinvio per un nuovo giudizio avanti ad altra sezione della Corte d’Appello di Messina.

Moderata soddisfazione trapela dai legali e dallo stesso Sindoni ma, in attesa di conoscere dettagli del dispositivo e motivazioni, non è stato rilasciato alcun commento.

Edited by, sabato 23 maggio 2026, ore 15,09. 

 

 

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