SPECIALE ELEZIONI 8: I nuovi sindaci nei 10 comuni della Tirrenica-Ionica

Concludiamo lo Speciale Elezioni, iniziato ieri, con i dieci comuni della provincia di Messina della Tirrenica (4) e della Ionica (6) chiamati alle urne domenica e lunedì scorsi. Foto in alto i nuovi sindaci della Tirrenica, da sx in alto: GIUSI CICCIARI (Merì), MARIA SPIDALIERI (Saponara), in basso da sx: FILIPPO PELLERITI (Basicò), GIUSEPPE SIRACUISANO (Malfa). Nel servizio il dettaglio…

TIRRENICA

A SAPONARA sono stati tre i candidati a sindaco: l’ex sindaco Giuseppe Merlino con la lista “Impegno per Saponara”, l’ex presidente del consiglio comunale Maria Spidalieri con la lista “Radici e futuro” e Giuseppe Rizzo, detto Peppe, appoggiato dalla Democrazia Cristiana che ne simboleggia la lista. Ha vinto di un soffio Maria Spidalieri con appena 8 voti di scarto su Merlino: 1114 a 1106. Staccatissimo Rizzo (67 voti).

Sono stati tre i candidati a sindaco del comune di MALFA, nell’isola di Salina. A competere con l’avvocato messinese Giuseppe Siracusano, già vice sindaco della giunta guidata dall’ex sindaco Rametta, sono stati l’ex consigliere di maggioranza Maurizio Isaja, docente di economia aziendale all’Istituto “Leonardo Da Vinci” di Milazzo e commercialista messinese, e Claudio Saltalamacchia, pensionato, esponente politico di Leni. Nettissima vittotria di Giuseppe Siracusano con 371 voti (62%) davanti a Isaja (133 voti) e Saltalamacchia (98).

A MERI’ dopo le dimissioni, per motivi di salute, del sindaco Roberto Bonansinga, si è andati al voto anticipato di un anno rispetto al previsto 2027 e con due candidati in corsa: Nino Siracusa, vice sindaco con il primo cittadino dimissionario, sostenuto dalla lista “Rinascita meriese” e la consigliera comunale uscente di opposizione Giusi Cicciarci con la lista “Noi per il futuro meriese”. Ed è stata proprio Giusi Cicciari a trionfare diventando, con 521 voti (57,44%), la prima sindaca donna del centro tirrenico, battendo l’avversario fermatosi a 384 voti (42,56%).

La zona tirrenica si chiude con BASICO’ dove, dopo la rinuncia di Filippo Gullo che ha guidato il comune per tre mandati non di fila, i candidati sono stati due: il vice sindaco uscente Antonio Cotone con la lista “Basicò ieri, oggi e domani” e il già candidato sindaco nel 2020 arrivando terzo Filippo Pelleriti con la lista “Basicò nel cuore”. Ed è stato proprio Pelleriti ad imporsi diventando il nuovo sindaco con 212 voti (53%) contro i 188 (47%) di Cotone.

IONICA

I nuovi sindaci della ionica. In alto, da sx: AGATINO SALVATORE BOSCO (Giardini Naxos), CARMELO LO MONTE (Graniti); al centro, da sx: TOMMASO MICALIZZI (Alì Terme), FILIPPO RICCIARDI (Limina); in basso, da sx: MASSIMO STRACUZZI (Savoca), NINO PANEBIANCO (con la fascia tricolore, Malvagna)

GIARDINI NAXOS è stato il comune più grosso chiamato alle urne per la fascia ionica della provincia di Messina. Sulla carta sono state 4 le liste con 4 candidati a sindaco ma la sfida è stata solo tra due, dopo una consiliatura travagliata chiusa con la decadenza del sindaco Giorgio Stracuzzi e un commissariamento di sei mesi. A conquistare la sindacatura è stato Agatino Salvatore Bosco, con 2.745 voti (51,69%), che ha fatto centro nella terza volta dopo il 2015 (sconfitto per 3 voti da Nello Lo Turco) e il 2020 (battuto da Giorgio Stracuzzi) presentandosi con una grande coalizione con i partiti del centrodestra, il Pd e forze civiche. Sul fronte opposto il grande sconfitto è stato Salvo Puccio, fermatosi a 2457 voti (46,26%), ex direttore generale del Comune di Messina e una lunga serie di incarichi da funzionario regionale. Esponente locale di punta di Sud chiama Nord, ha schierato una lista principale a suo sostegno e altre due compagni con candidati sindaci “civetta”, Alfredo Elia Mandri (66 voti) e Rosalba Cannizzaro (43 voti), visto che il sistema maggioritario consente una sola lista collegata al candidato sindaco. Grande sconfitta per l’on. Cateno De Luca, sindaco della vicina Taormina, che aveva puntato proprio su Puccio.

A GRANITI si è rinnovato il duello tra Carmelo Lo Monte, ex parlamentare nazionale e regionale e Francesco Lo Giudice. Nell’ottobre 2020 vinse Lo Monte ma per soli due voti ma la coalizione di Lo Giudice vinse al consiglio prendendo la maggioranza e lo stesso candidato sindaco fu eletto presidente dell’assise. Lo Monte è stato sostenuto dalla lista “Per Graniti”, Lo Giudice dalla lista “Uniti per Graniti” e ha vinto nuovamente Lo Monte ma con uno scarto maggiore: 594 voti (54,80%) contro 455 (44,48%).

Ad ALI’ TERME si è ripresentato il sindaco uscente Tommaso Micalizzi con la lista “Ripartiamo insieme” che ha avuto come competitor Alessandro Triolo con la lista “Alì Terme prima di tutto” e che, dal giugno 2023 all’aprile 2025, è stato assessore nella giunta-Micalizzi. Ed è stato proprio l’avvocato Triolo a vincere con 811 voti (73,30%) contro 767 (26,70%) dell’antagonista.

A LIMINA resta sindaco il veterano Filippo Ricciardi, uscente, già primo cittadino per tre mandati (dal 2005 al 2015 e dal 2020 ad ora), con la lista “Volontà popolare Limina 2026”. A sfidarlo è stata la consigliera uscente di opposizione Jenny Concetta Spadaro, con la lista “Progettare il futuro”, che fu vice sindaca e assessora dal 2016 al 2020 con sindaco Marcello Bartolotta e in giunta figurava pure il suo avversario Filippo Ricciardi. Per il rieletto primo cittadino 377 voti (66,9%) contro i 186 (33,04%) dell’avversaria.

Lista civetta a SAVOCA. Per aggirare il pericolo del quorum il sindaco uscente Massimo Stracuzzi, con la lista “Vivi Savoca continuità e rinnovamento”, ha creato la lista “Savoca per sempre” con candidato sindaco il giovane Charmel Pio Informante, di soli 20 anni. Una candidatura di facciata con il largo successo di Stracuzzi (820 voti, 92,03%) contro i 71 di Informante che approda in consiglio e sosterrà Stracuzzi nella maggioranza unica.

Infine il comune di MALVAGNA, nella Valle dell’Alcantara, a pochi chilometri dalla provincia di Catania ma rientrante in quella di Messina. Qui venne dichiarato il dissesto finanziario nel 2026 e si accesero le luci dell’antimafia al tempo dello scioglimento, per infiltrazioni mafiose, del vicino comune di Mojo Alcantara. In corsa ci sono stati due candidati: il sindaco uscente Nino Panebianco con la lista “La Malvagna che vogliamo” e Rita Mungiovino, con la lista “Per Malvagna”, che è stata sindaca per due mandati, dal 2005 al 2015. Ha vinto l’uscente Panebianco (225 voti, 51,8%) contro i 209 (48,1%) della Panebianco.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 27 maggio 2026, ore 12,01. 

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