S.Agata Militello: Violazione sorveglianza speciale, assolto un giovane

Un ragazzo di nazionalità marocchina, AYOUB SAMMOUDI, residente da molti anni a Sant’Agata di Militello, è stato assolto dal giudice del Tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA, dall’accusa di violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale alla quale era sottoposto. L’imputato è stato difeso dall’avvocato BENEDETTO RICCIARDI (foto in alto). Il servizio…

Un ragazzo di nazionalità marocchina, Ayoub Sammoudi, residente da molti anni a Sant’Agata di Militello, è stato assolto dal giudice del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina, dall’accusa di violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale alla quale era sottoposto.

Il 6 novembre 2023 il giovane venne arrestato in flagranza di reato per aver violato la prescrizione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Santa Marina Salina.

Tutto ebbe inizio proprio nell’isola eoliana. Il ragazzo, originariamente residente a Sant’Agata di Militello, aveva ottenuto l’autorizzazione a trasferire il suo domicilio a Santa Marina Salina per svolgere un’attività lavorativa stagionale. Con la fine del contratto, il 31 ottobre 2023, la situazione precipita: insieme al lavoro, perde anche l’alloggio messo a disposizione dal datore.

Pochi giorni dopo, senza che sia arrivata l’autorizzazione dal Tribunale di Messina, presentata dal proprio difensore per essere autorizzato al cambio di domicilio nel Comune di Sant’Agata di Militello, si presentava in caserma spontaneamente per comunicare che aveva fatto rientro nel proprio comune di residenza ma, mentre si trovava all’interno della stessa, arrivava la notizia che il Tribunale aveva respinto la sua istanza. Quindi scattava l’arresto.

Il ragazzo è stato difeso sin dall’inizio dall’avvocato Benedetto Ricciardi che ha sempre sostenuto, sin dalla convalida dell’arresto del suo assistito, che la condotta materiale ci sia stata ma mancava completamente l’elemento psicologico, il dolo. Il giovane non ha mai avuto l’intenzione di sottrarsi ai controlli, al contrario, ha agito spinto dalla necessità e con la massima trasparenza. La tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Ricciardi è stata pienamente accolta dal giudice Molina che ha assolto l’imputato con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

               g.l.

Edited by, giovedì 28 maggio 2026, ore 12,30. 

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