
Arriva, il primo, vero caldo della stagione e la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella settimanale rubrica “Salute&Benessere”, affronta l’argomento, su come cambia la spesa, appunto con le temperature alte. Il servizio…
ISABELLA SALVIA
Con l’arrivo dei primi caldi estivi, il nostro corpo lancia segnali inequivocabili poichè la voglia di piatti caldi e strutturati svanisce, lasciando spazio al desiderio di freschezza. Non si tratta di un semplice capriccio del palato, ma di una precisa risposta biologica.
Quando la temperatura esterna sale, il nostro organismo riduce la termogenesi, ovvero la produzione di calore interno, e richiede meno calorie per mantenere la temperatura basale a 37°C.
Ma come dobbiamo adeguare la nostra alimentazione per affrontare l’estate senza cali di energia? La risposta non sta nel mangiare meno, ma nel mangiare in modo strategico.
Il rischio principale dell’estate è la disidratazione, che si manifesta spesso con stanchezza, mal di testa e crampi muscolari.
Bere i canonici due litri di acqua al giorno è fondamentale, ma non basta. Circa il 20% della nostra idratazione quotidiana dovrebbe provenire dai cibi.
Il segreto è puntare su ortaggi che superano il 90% di contenuto idrico. Cetrioli, ravanelli, pomodori, zucchine e anguria non sono solo “leggeri”, ma contengono acqua strutturata, ricca di sali minerali biologici che il corpo assorbe molto più velocemente rispetto ai liquidi isolati. Sudare significa perdere liquidi, ma soprattutto preziosi elettroliti: potassio e magnesio in primis.
La carenza di questi minerali è la causa diretta di quella classica sensazione di “gambe pesanti” e spossatezza che ci assale nei pomeriggi afosi. Per fare il pieno di potassio, via libera a banane, melone, avocado e spinaci, da consumare preferibilmente crudi in insalata, per non disperdere i minerali nella cottura.
Il magnesio, invece, si trova in abbondanza nella frutta secca, come mandorle e noci, ottime come spuntino da spiaggia, e nei semi di zucca o di girasole.
L’estate espone la nostra pelle a un forte stress ossidativo a causa dei raggi UV. La biologia ci viene in aiuto attraverso i colori della tavola.
I cibi ricchi di carotenoidi e vitamine A, C ed E agiscono come veri e propri antiossidanti naturali, proteggendo le cellule dall’invecchiamento precoce.
Ricordiamo che il rosso e l’arancione di pomodori, carote, albicocche e peperoni stimolano la produzione di melanina e proteggono la pelle, mentre il viola e blu di mirtilli, more e melanzane contengono antocianine, alleate formidabili della circolazione sanguigna, messi a dura prova dal calore che dilata i vasi.
Il binomio “caldo e digestione difficile” è il nemico numero uno del sonno estivo. I grassi saturi e le cotture elaborate richiedono un enorme afflusso di sangue allo stomaco, aumentando la temperatura corporea interna e provocando sonnolenza immediata seguita da notti insonni. La strategia vincente prevede l’uso di cotture rapide, ad esempio vapore, piastra o crudo, e il consumo di proteine magre come pesce, legumi freschi o carni bianche.
Anche la scelta dei carboidrati conta: i cereali integrali (orzo, farro, riso venere) rilasciano energia in modo graduale, evitando i picchi glicemici che aumentano la sensazione di calore.
Un piccolo avvertimento della transizione stagionale: attenzione alle bevande ghiacciate e ai pasti congelati.
Sebbene offrano un brivido di refrigerio immediato, provocano una repentina vasocostrizione nello stomaco, rallentando la digestione e potendo causare congestioni. Paradossalmente, consumare cibi o bevande a temperatura ambiente o tiepide, come insegnano i popoli del deserto con il tè, aiuta il corpo a termoregolarsi in modo più efficiente e duraturo. Ascoltare il proprio corpo e riempire il carrello con i colori della stagione è la ricetta scientifica per vivere un’estate attiva, energica e in perfetta salute.
Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.
I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.
Edited by, venerdì 29 maggio 2026, ore 18,50.