
Beni per oltre 8 milioni di euro sono stati sequestrati, in esecuzione di un provvedimento del Gip del locale Tribunale, dai militari della guardia di finanza di Messina, nell’ambito di un’inchiesta della locale Procura, su una società attiva nel commercio di metalli preziosi indiziata per frode fiscale con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 33 milioni di euro. Il servizio…
Beni per oltre 8 milioni di euro sono stati sequestrati, in esecuzione di un provvedimento del Gip del locale Tribunale, dai militari della guardia di finanza di Messina, nell’ambito di un’inchiesta della locale Procura, su una società attiva nel commercio di metalli preziosi indiziata per frode fiscale con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 33 milioni di euro.
Sono cinque le persone indagate per dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e per emissione di fatture false.
Secondo l’accusa, l’azienda e il suo rappresentante legale “avvalendosi di fornitori privi di reale capacità produttiva e organizzativa” avrebbero dato “copertura contabile, con fatture per operazioni inesistenti, a numerosissime operazioni di approvvigionamento di argento e oro, da parte dei fornitori effettivi del metallo prezioso di illecita provenienza, bypassando i canali ufficiali”.
g.l.
Edited by, sabato 30 maggio 2026, ore 14,00.