
Il giudice del Tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà un uomo di 46 anni, originario del palermitano, fermato dai carabinieri dopo un folle inseguimento nei pressi dello svincolo della A20 a Rocca di Capri Leone e partito da Capo d’Orlando alcune notti addietro. L’uomo, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa, sarà processato con il giudizio direttissimo il 22 settembre. Il servizio…
Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud
Il giudice del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà un uomo di 46 anni, originario del palermitano, fermato dai carabinieri dopo un folle inseguimento nei pressi dello svincolo della A20 a Rocca di Capri Leone. Il processo nei confronti dell’uomo inizierà il 22 settembre con il giudizio direttissimo come chiesto dal pm Vittorio Fiume e l’indagato è assistito dagli avvocati Mario Caputo, del foro di Palermo e Nunziatina Armeli, del foro di Patti che hanno chiesto al giudice i termini a difesa. Tutto ha avuto inizio qualche notte addietro a Capo d’Orlando dove alcuni residenti hanno segnalato al numero unico di emergenza “112” una vettura che percorreva a velocità, sgommando e azionando il clacson, la via Consolare Antica in direzione centro. Sul posto è giunta immediatamente una gazzella dei carabinieri che, dopo aver intercettato l’utilitaria segnalata, ha intimato l’alt. L’auto ha arrestato la marcia ma quando l’equipaggio è sceso per il controllo, il conducente ha spinto sull’acceleratore dandosi ad una vera e propria pericolosissima fuga. Per sfuggire al controllo, il 46enne ha iniziato a percorrere le vie del centro, anche contromano, urtando alcune auto in sosta. Poi si è immesso a folle velocità sul lungomare “Ligabue” e, da via Torrente Forno, di nuovo sulla Consolare Antica, fino ad imboccare la Strada Statale 113 in direzione Rocca di Capri Leone, transitando davanti ad un semaforo rosso, passando dritto agli stop e percorrendo lunghi tratti sulla corsia di marcia opposta per impedire il sorpasso all’autoradio dei carabinieri e tentando persino di speronarla. I militari sono stati costretti ad azionare sirene e lampeggianti per segnalare il pericolo a chi stava percorrendo la strada in direzione opposta. Solo grazie alla prontezza di manovra dei carabinieri l’uomo non è riuscito ad imboccare controsenso la rampa di accesso al casello della A20 a Rocca di Capri Leone ed è stato costretto a ripiegare in una piccola traversa a fondo chiuso dove i militari, nonostante l’uomo stesse nuovamente tentando di allontanarsi in retromarcia, lo hanno bloccato e arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa.
Edited by, giovedì 4 giugno 2026, ore 9,01.