
Un nuovo tassello, definito cruciale, si aggiunge all’infinito mosaico del Porto dei Nebrodi di Sant’Agata Militello (foto in alto). La giunta regionale ha infatti approvato un finanziamento da 11 milioni di euro destinato interamente ai lavori di dragaggio dello specchio d’acqua. Sarà il passo decisivo per il completamento di una opera in attesa di apertura dal 2019 a suo tempo promesso? Il servizio…
TERESA FRUSTERI
Un nuovo tassello, definito cruciale, si aggiunge all’infinito mosaico del Porto dei Nebrodi di Sant’Agata Militello. La giunta regionale ha infatti approvato un finanziamento da 11 milioni di euro destinato interamente ai lavori di dragaggio dello specchio d’acqua. L’annuncio, arrivato via social dal sindaco Bruno Mancuso, incassa il plauso dei vertici palermitani, a partire dal presidente della Regione Renato Schifani, e viene presentato come “l’ultimo atto” per la piena funzionalità dell’infrastruttura in attesa di apertura dal 2019 come un tempo promesso.
Il finanziamento punta a sbloccare la fase finale e più strategica del cantiere. Nello specifico, le risorse serviranno a:
Ripristinare le linee di fondale: un’operazione indispensabile per garantire il pescaggio necessario;
Consentire l’accesso a grandi imbarcazioni: rendere l’area portuale finalmente agibile anche per navi di grosse dimensioni;
Posizionare i pontili: completare l’allestimento interno per la nautica da diporto e commerciale.
“Il dragaggio dello specchio d’acqua è indispensabile per rendere agibile l’area portuale. Sarà il passo conclusivo per il completamento, tanto agognato, dell’opera più importante per il territorio dei Nebrodi”, ha dichiarato Mancuso.
Che il porto sia l’opera più strategica – e discussa – dell’intero comprensorio nebroideo non è una novità. Da anni i cittadini, gli operatori economici e i pescatori locali attendono che la struttura smetta di essere un “eterno cantiere” per trasformarsi nel volano economico promesso. Se da un lato la notizia del finanziamento viene accolta con ovvio ottimismo, dall’altro l’attenzione della cittadinanza resta comprensibilmente alta sul fronte dei tempi di esecuzione e dell’effettivo inizio dei lavori. Trattandosi dell’atto decisivo per la “funzionalizzazione” del porto, la speranza è che l’iter burocratico e l’avvio del dragaggio viaggino a passo spedito, per consegnare finalmente al territorio un’opera strategica e pienamente operativa.
Edited by, giovedì 4 giugno 2026, ore 17,09.