
Uragano sul Comune di Spadafora. Stamane i carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato il sindaco LETTERIO PISTONE (foto in alto), eletto nel 2024 e due fratelli ritenuti contigui al clan mafioso dei “Barcellonesi”, ANGELO e BENEDETTO BONAFFINI. Le accuse contestate sono scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. Il primo cittadino sarà sospeso, resteranno in carica giunta e consiglio comunale. Il servizio e, in basso, il video…
GIUSEPPE LAZZARO
I carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno eseguito una misura cautelare personale nei confronti di tre persone, per scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento prevede gli arresti domiciliari del sindaco di Spadafora Letterio Pistone, nonché di due fratelli, rispettivamente di 75 e 71 anni, ritenuti contigui al clan mafioso dei “Barcellonesi”. Si tratta di Angelo e Benedetto Bonaffini.
Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina guidata dal Procuratore capo Antonio D’Amato.
L’indagine, avviata su denuncia, con riferimento alle elezioni comunali di Spadafora tenutesi l’8 e il 9 giugno 2024, ha consentito di raccogliere elementi utili da ipotizzare il condizionamento mafioso del voto, per effetto dell’appoggio elettorale, al sindaco eletto, da parte dei due fratelli, i quali avrebbero procacciato voti in suo favore, anche all’esterno del loro nucleo familiare, facendo leva sulla loro posizione nella criminalità organizzata.
Secondo gli investigatori il sindaco, a seguito della sua elezione con una lista civica, avrebbe compiuto – in cambio del sostegno elettorale ricevuto – vari atti amministrativi, volti a soddisfare numerose e pressanti pretese avanzate dai fratelli, consentendo loro di ottenere diverse agevolazioni e vantaggi economici (assegnazione di parcheggi pubblici quale pertinenza di abitazioni di proprietà; sgravi e agevolazioni fiscali non spettanti relativi al pagamento dell’Imu; procedure agevolate per acquisire documenti necessari a risolvere pendenze legali inerenti a immobili sequestrati; cambio di destinazione d’uso di immobili ed altro).
Inoltre è emersa un’altra ipotesi di “corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”, a carico del sindaco, indagato con una insegnante di 51 anni, non destinataria di misura cautelare), la quale – in occasione delle elezioni, nella veste di segretario di una sezione elettorale – avrebbe “spiato” le operazioni di voto compiute da persone anziane o affette da disabilità, informando, in tempo reale, il candidato sindaco (poi eletto), nonché modificando, in suo favore, alcune schede nulle o contestabili ed ottenendo, in cambio, utilità varie, fra le quali l’assegnazione, da parte del Comune di Spadafora, di un incarico collaborativo volontario, a titolo gratuito, nelle tematiche del settore scolastico, nonché l’ammissione di un proprio familiare al servizio civile, remunerato, nella Pro Loco di Spadafora.
Lillo Pistone, che aveva perso la corsa alla sindacatura alle elezioni amministrative del 2019, cinque anni dopo è stato eletto sindaco riportando 1293 voti contro gli 870 della sindaca allora uscente, Tania Venuto e gli 833 di Giuseppe Nomefermo.
L’arresto del sindaco causerà la sospensione dalla carica nelle prossime ore ma rimarranno in sella giunta e consiglio comunale e sarà il vice sindaco Carlo Alberto Lamberto a svolgere le funzioni di sindaco pro-tempore.
Edited by, martedì 23 giugno 2026, ore 9,55.