Messina: Corruzione, torna libero il prof. Stagno D’Alcontres. Prosegue il processo

Il Tribunale del Riesame di Messina ha disposto la scarcerazione del prof. FRANCESCO STAGNO D’ALCONTRES (foto in alto), che si trovava agli arresti domiciliari dal 5 dicembre scorso. Il TdR si è pronunciato sulla misura cautelare a seguito dell’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione per l’ex primario di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina ed ex parlamentare accusato di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa. Il processo, iniziato il 22 aprile scorso, continua. Il servizio…

Il Tribunale del Riesame di Messina ha disposto la scarcerazione del prof. Francesco Stagno D’Alcontres, che si trovava agli arresti domiciliari dal 5 dicembre scorso. Il TdR si è pronunciato sulla misura cautelare a seguito dell’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione per l’ex primario di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina ed ex parlamentare. Una decisione che giunge a seguito di un nuovo esame del Tribunale del Riesame disposto dopo che la Suprema Corte aveva annullato con rinvio il provvedimento con cui il collegio del TdR aveva confermato il provvedimento del Gip del Tribunale di Messina a carico del medico. Adesso i giudici, accogliendo il ricorso dei suoi legali, gli avvocati Salvatore Silvestro, del foro di Messina e Nico D’Ascola, del foro di Roma, lo hanno rimesso in libertà.

Francesco Stagno d’Alcontres era stato arrestato il 5 dicembre scorso con le accuse di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa. Il 22 aprile scorso è iniziato il processo, scaturito dal giudizio immediato. Nel decreto che dispose il giudizio, il Gip sottolineava come il quadro probatorio sia stato ritenuto già definito e sostenuto da elementi investigativi considerati solidi. La prova viene definita “evidente”, anche alla luce dell’interrogatorio dell’imputato sui fatti oggetto delle contestazioni. Il ricorso al rito immediato consente di saltare l’udienza preliminare e accedere direttamente alla fase dibattimentale, quando gli elementi raccolti vengono valutati idonei a sostenere l’accusa in giudizio.

Nell’inchiesta il prof. Stagno D’Alcontres, esponente di Forza Italia poi del PdL a Messina e deputato nazionale per quattro volte dal 1996 al 2012, si punta sugli appalti per la fornitura di prodotti medicali: 31 gli indagati iniziali. L’indagine riguarda i rappresentanti di svariate aziende farmaceutiche, gravitanti nel mondo della chirurgia plastica che hanno avuto, a loro volta, rapporti di appalto per la fornitura di prodotti medicali con il Policlinico di Messina. Secondo l’inchiesta, condotta dalla guardia di finanza, il noto chirurgo avrebbe preteso mazzette di diverse migliaia di euro da alcune case farmaceutiche e aziende promettendo facilitazioni nei rinnovi degli appalti per gli approvvigionamenti medicali in ospedale o minacciando l’interruzione delle forniture.

La Procura, nell’avviso di garanzia, cita episodi di concussione che riguardano le ditte Mentor medical incorporata nella Johnson&Johnson medical, Chirmedical, Medigest, Biomedica Italia, Tegea srl, Athena srl, Coloplast-Kerecis, Polytech Health&Aesthetics Italia, Smith&Nephew Italia, Deco Med, Gc Aesthetics, JC Stevan.

Il prof. Stagno d’Alcontres ha lasciato il servizio dopo 42 anni nel luglio 2025. Ha lavorato per quasi 24 anni al Policlinico messinese. E’ specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, dal 2001 è stato docente ordinario di Chirurgia plastica nell’Università di Messina, direttore della scuola di specializzazione in chirurgia plastica ed estetica, presidente della società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica nel 2022 e 2023. All’Università di Messina il professore ha ricoperto il ruolo di direttore del dipartimento di Patologia umana dell’adulto e dell’età evolutiva “Gaetano Barresi”, è stato ricercatore universitario per la cattedra di Chirurgia plastica nell’Università di Catania e dal 1998 al 2001 ha ricoperto il ruolo di professore associato all’Università di Cagliari.

GLI INDAGATI

Nell’indagine sono rimasti coinvolti anche due professionisti di cui si sarebbe avvalso D’Alcontres: la dirigente medica del reparto di chirurgia plastica del Policlinico Antonina Fazio e l’ostetrica esterna Cristina Alì, nei cui confronti il Gip aveva disposto il divieto di esercitare la professione sanitaria per un anno. Oltre alla misura cautelare personale e alle due interdittive, erano stati eseguiti due sequestri preventivi per truffa ai danni della pubblica amministrazione: 48.000 euro nei confronti dell’ex primario e 9.700 euro per la dirigente medica Fazio.

             g.l.

Edited by, giovedì 25 giugno 2026, ore 18,45. 

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