
La tintarella perfetta inizia dalla tavola e dal (sano) mangiare. Attenzione ai consigli, in piena stagione estiva, della dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, che tratta un argomento attualissimo nella settimanale rubrica “Salute&Benessere”. Il servizio…
ISABELLA SALVIA
Con l’arrivo dell’estate si rinnova il solito dilemma: come ottenere un colorito dorato e duraturo senza bruciarsi al primo weekend di sole?
La risposta non si trova solo nel flacone della crema solare, ma ha molto a che fare con la biologia e, sorprendentemente, con la nostra spesa al mercato.
Una tintarella sana ed esteticamente perfetta è infatti il risultato di una sinergia tra nutrizione mirata e corretta esposizione.
La produzione di melanina, il pigmento scuro che la nostra pelle sintetizza per difendersi dai raggi UV e che ci dona il tanto desiderato colorito, è un vero e proprio processo biochimico.
Possiamo stimolarlo e proteggere le cellule dallo stress ossidativo inserendo nella dieta specifici alimenti.
• I Carotenoidi (Beta-carotene in primis): sono i precursori della Vitamina A e si accumulano nel tessuto adiposo sottocutaneo, conferendo alla pelle quella sfumatura dorata. Contrariamente al mito popolare, il beta-carotene non aumenta la produzione di melanina, ma “colora” lo strato visibile della pelle e agisce come potente antiossidante contro i radicali liberi. Li troviamo in carote, meloni, albicocche, pomodori, ma anche verdure a foglia verde come spinaci e bietole.
• La Tirosina: questo è il vero mattone di partenza. La tirosina è l’aminoacido essenziale che i melanociti utilizzano per sintetizzare la melanina. La troviamo in semi di girasole, mandorle, formaggi stagionati, uova e soia.
• Vitamine C ed E: la prima stimola il collagene (evitando l’effetto “pelle aggrinzita” dal sole), la seconda protegge le membrane cellulari. Le troviamo in agrumi, kiwi, olio extravergine d’oliva e avocado.
Una regola importante è quella dell’idratazione.
L’abbronzatura “evapora” se la pelle è disidratata. Quando lo strato corneo è secco, le cellule morte si staccano prima, portando via il colore.
Bere almeno due litri di acqua al giorno e consumare cibi ricchi di liquidi mantiene la pelle elastica e compatta.
Per ottenere un’abbronzatura uniforme ed evitare il temuto effetto “aragosta”, il segreto risiede nella gradualità.
La pelle impiega circa 48-72 ore dall’inizio dell’esposizione per iniziare a produrre nuova melanina. Scottarsi nei primi due giorni non velocizza il processo; al contrario, distrugge le cellule superficiali provocando l’esfoliazione.
E’ dunque consigliato preparare la pelle con uno scrub da fare 2-3 giorni prima. Rimuovere le cellule morte superficiali permette ai raggi solari di colpire uno strato cellulare omogeneo. L’abbronzatura sarà più uniforme e durerà più a lungo.
Fondamentale inoltre applicare il fattore di protezione (SPF) 30 minuti prima di uscire.
Usa un SPF mai inferiore a 30 (anche se sei già scuro) perché le creme moderne bloccano i danni del DNA cellulare indotti dai raggi UVA e UVB, ma permettono comunque ai melanociti di attivarsi. Riapplicala ogni 2 ore e dopo ogni bagno.
Bisogna anche evitare le ore di picco, dalle 11:00 alle 16:00.
In questa fascia oraria i raggi UVB (responsabili delle scottature) sono verticali e aggressivi.
Meglio esporsi al mattino presto o nel tardo pomeriggio poiché la stimolazione della melanina avviene comunque, ma senza shock termico e infiammatorio per la cute.
Ultimo consiglio è quello di fissare il colore con il doposole, tutte le sere dopo la doccia. Usa prodotti lenitivi a base di aloe vera, burro di karitè o acido ialuronico. Questi ingredienti servono a spegnere le micro-infiammazioni invisibili accumulate durante il giorno e a sigillare l’umidità, impedendo alla pelle di desquamarsi.
In sintesi, la tintarella perfetta non è un colpo di fortuna o una maratona intensiva sotto il sole di mezzogiorno, ma un percorso di benessere che comincia nel piatto e prosegue sotto l’ombrellone. Buon sole (consapevole) a tutti!
Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.
I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.
Edited by, venerdì 3 luglio 2026, ore 18,46.