E’ morto il giornalista Piero Fagone, cittadino onorario di Capo d’Orlando

Il giornalismo siciliano, e non solo, è in lutto per la scomparsa di PIERO FAGONE (foto in alto), originario di Floridia ma residente a Palermo da sempre, uno dei grandi protagonisti del giornalismo siciliano del Novecento. Oltre al cronista, ha ricoperto numerosi incarichi ed è stato anche presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Il suo nome è legato a Capo d’Orlando dove, con la famiglia, ha sempre trascorso le vacanze: è stato consigliere della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, presidente della mostra “Vita e Paesaggio” e, nel 2019, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

È morto Piero Fagone, uno dei protagonisti del giornalismo siciliano del secondo Novecento, un cronista che per oltre sessant’anni ha raccontato la Sicilia, le sue istituzioni, la sua politica, la sua cultura e le sue trasformazioni sociali. Con la sua scomparsa se ne va una figura storica dell’informazione isolana, un professionista di grande rigore e un uomo profondamente legato ai valori della cultura e della partecipazione civile.

Nel lungo percorso umano e professionale di Piero Fagone c’è un capitolo speciale che porta il nome di Capo d’Orlando, dove non fu soltanto un luogo di impegno culturale ma una vera seconda casa. Un rapporto costruito nel tempo attraverso la cultura, l’arte, l’amicizia e la condivisione di importanti progetti, fino al riconoscimento ufficiale della cittadinanza onoraria, conferitagli dal Consiglio comunale nel 2019. Un legame profondo, tanto da essere definito “orlandino prima ancora di ricevere la cittadinanza”. Lo stesso Fagone ricordò quel momento come il coronamento di oltre sessant’anni di amore verso Capo d’Orlando, una comunità alla quale aveva dedicato passione, energie e competenze.

La sua storia con la città paladina passa soprattutto attraverso la Famiglia Piccolo di Calanovella, uno dei più importanti nuclei culturali della Sicilia del Novecento. Fagone fu consigliere della Fondazione, impegnandosi nella tutela e nella valorizzazione della memoria di una famiglia straordinaria, protagonista della cultura siciliana attraverso figure come il poeta Lucio Piccolo, il pittore e fotografo Casimiro Piccolo e la sorella Agata Giovanna Piccolo.

La Fondazione, con la sua villa-museo sulle colline di Capo d’Orlando, rappresenta un luogo simbolo dell’incontro tra letteratura, arte e storia. In quel contesto Fagone seppe mettere a disposizione la sua esperienza di giornalista e uomo di cultura, contribuendo a mantenere viva l’attenzione verso un patrimonio che appartiene non solo alla comunità orlandina ma all’intera Sicilia.

Accanto all’impegno per la famiglia Piccolo, Fagone ricoprì per anni il ruolo di presidente del Comitato organizzatore della Mostra nazionale di Pittura “Vita e Paesaggio di Capo d’Orlando”, una manifestazione che contribuì a fare della città un punto di riferimento per l’arte contemporanea e per il dibattito culturale.

Il rapporto con Capo d’Orlando venne ulteriormente celebrato nel 2020 con il conferimento del Premio antimafia “Salvatore Carnevale”, assegnato a Fagone insieme al giornalista stefanese Alessio Ribaudo, come riconoscimento del valore civile della loro attività professionale.

IL PROFILO

Nato nel 1935 a Floridia, in provincia di Siracusa, Piero Fagone proveniva da una famiglia profondamente legata alla cultura. Figlio dello scrittore e poeta Enrico Fagone, conosciuto con lo pseudonimo di Giosuè Sparito, crebbe in un ambiente dove letteratura e conoscenza rappresentavano elementi fondamentali della formazione. La sua carriera giornalistica iniziò dallo sport, una palestra che per molti cronisti della sua generazione rappresentò il primo passo verso la professione. Successivamente divenne uno dei più attenti osservatori della vita politica siciliana. Collaborò con la Rai Sicilia, con quotidiani nazionali e regionali, fu corrispondente de Il Giorno, collaboratore de La Nazione, notista politico del Giornale di Sicilia e responsabile regionale dell’Agenzia Italia per quasi trent’anni. Seguì le principali stagioni della politica siciliana, dal milazzismo alla nascita del centro-sinistra, fino alle grandi crisi istituzionali che hanno attraversato la Regione. Al giornalismo affiancò numerosi incarichi istituzionali e associativi: fu presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, presidente del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi (Corerat), addetto stampa della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, presidente regionale del Coni Sicilia, dirigente della Federazione Italiana Vela, vice presidente della Società Canottieri Palermo e consigliere del Club Roggero di Lauria. Anche dopo il pensionamento non aveva mai abbandonato la scrittura, fedele a un’idea del giornalismo come servizio pubblico: raccontare i fatti con equilibrio, competenza e senso critico. Il maggiore dei suoi tre figli, Virgilio, oggi è giornalista al Giornale di Sicilia.

Edited by, giovedì 9 luglio 2026, ore 11,18. 

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