Capo d’Orlando: “E taccio il tuo nome”, presentata la raccolta poetica di Salvatore Palomba – VIDEO INTERVISTA

Davanti ad una bella cornice di pubblico, mercoledì sera nella nuova piazzetta Autonomia a Capo d’Orlando, si è svolta la presentazione di “E taccio il tuo nome”, intensa raccolta poetica del giovane autore messinese SALVATORE PALOMBA. Una serata di cultura, confronto e sensibilità condivisa, organizzata dalla Pro Loco. In alto: l’intervista allo scrittore messinese, in basso servizio e foto…

GIUSEPPE LAZZARO

Davanti ad una bella cornice di pubblico, mercoledì sera nella nuova piazzetta Autonomia a Capo d’Orlando, si è svolta la presentazione di “E taccio il tuo nome”, intensa raccolta poetica del giovane autore messinese Salvatore Palomba.

Una serata di cultura, confronto e sensibilità condivisa, organizzata dalla Pro Loco presente con il presidente Salvatore Monastra che è intervenuto ed il vice presidente, il giornalista Franco Perdichizzi (foto sopra), che ha moderato il dibattito e presentato l’evento. E’ intervenuto anche l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Miracola. Con l’autore ha dialogato il docente universitario Antonio Matasso (foto sotto).

Tra i presenti, in prima fila, anche l’assessore regionale messinese al Turismo, Elvira Amata.

“E taccio il tuo nome” non è soltanto un libro di poesie. È un attraversamento emotivo. Una confessione sommessa che sceglie il silenzio come forma più autentica della parola. Questo è emerso nel dibattito. Pubblicato da Di Nicolò Edizioni nel 2025, il volume segna l’esordio letterario di Salvatore Palomba, 24 anni, ma già capace di una scrittura sorprendente per maturità e profondità interiore. Una poesia che non nasce per esercizio stilistico ma da un’urgenza autentica, quasi necessaria, come evidenziato anche nella prefazione del libro: un’opera “generata da un’urgenza che non ha potuto attendere altro tempo”.

Nel corso dell’evento si è parlato della forza simbolica che attraversa il testo, a partire dalla potente immagine della “rosa di cristallo”, metafora centrale dell’opera: fragile e luminosa, delicata e tagliente allo stesso tempo. Una figura poetica che diventa rappresentazione del sentimento umano quando incontra l’amore, il dubbio, la paura di perdere e il desiderio di custodire. Le poesie di Palomba si muovono tra cuore e ragione, tra impulso e misura, in una continua ricerca di verità emotiva. L’amore raccontato dall’autore non è mai possesso o rivendicazione ma piuttosto tutela, contemplazione, ascolto. E proprio in questa delicatezza si percepisce l’eco lontana del Dolce Stil Novo: non una riproposizione letteraria ma un’affinità spirituale, dove la figura amata, che a tratti diventa il volto anche della madre, diventa occasione di elevazione interiore.

Particolarmente apprezzato anche il dialogo artistico creato all’interno del volume grazie alle illustrazioni di Mariacristina Palomba, sorella dell’autore. Disegni delicati, nati da un gesto spontaneo e familiare, che accompagnano i versi senza sovrastarli, amplificandone anzi il respiro emotivo. Un intreccio di sensibilità che restituisce al libro un’atmosfera raccolta e autentica.

Durante la presentazione è emersa anche la figura umana dell’autore: Salvatore Palomba, laureato in Lingue e Letterature Straniere, osservatore attento dell’animo umano, capace di affrontare nei suoi versi i temi dell’identità, della fragilità e della continua ricerca di senso che accompagna ogni esistenza. In platea diversi giornalisti anche per salutare Giuseppe Palomba, padre dello scrittore, da tantissimi anni giornalista del quotidiano Gazzetta del Sud.

Edited by, giovedì 16 luglio 2026, ore 16,13. 

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