Ficarra: Medico di base a rischio, l’allarme del sindaco Ridolfo

Il Comune di Ficarra rischia un vero e proprio collasso dell’assistenza medica di base per un imminente vuoto assistenziale. A lanciare l’allarme è il sindaco BASILIO RIDOLFO (foto in alto) che ha indirizzato una nota formale e urgente al direttore generale dell’Asp di Messina GIUSEPPE CUCCI’ e, per conoscenza, ai vertici regionali della sanità e al direttore del Distretto Sanitario di Patti MARIANO MAZZEO. Il servizio…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

Il Comune di Ficarra rischia un vero e proprio collasso dell’assistenza medica di base. A lanciare l’allarme è il sindaco Basilio Ridolfo che ha indirizzato una nota formale e urgente al direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì e, per conoscenza, ai vertici regionali della sanità e al direttore del Distretto Sanitario di Patti Mariano Mazzeo. Al centro della preoccupazione vi è l’imminente vuoto assistenziale legato al pensionamento della dottoressa Teresa Bruno, previsto per il gennaio 2027. Nella missiva, il primo cittadino evidenzia come la popolazione di Ficarra rifletta le caratteristiche tipiche dei borghi dell’entroterra messinese: una forte prevalenza di persone anziane, ridotta mobilità e difficoltà di accesso ai servizi sanitari dei centri maggiori. In questo contesto, il medico di medicina generale rappresenta l’unico e insostituibile presidio di prossimità per la salute quotidiana. Attualmente, l’assistenza sul territorio è già garantita in modo parziale da due professioniste con studio principale fuori comune: la dottoressa Teresa Bruno, con studio a Brolo e attività ambulatoriale a Ficarra per alcuni giorni a settimana e la dottoressa Vincenza Sicilia, con studio principale a Sinagra e anch’essa operativa a Ficarra solo per alcuni giorni. Il quadro delineato dal sindaco è destinato ad aggravarsi drasticamente con l’uscita di scena della Bruno. Una cosa già certa che lascerà una fetta consistente della popolazione improvvisamente priva di assistenza medica. L’amministrazione sottolinea l’impossibilità per la sola dottoressa Sicilia di farsi carico dell’intero bacino di utenza rimasto scoperto, sia a causa dei volumi di pazienti già gestiti, sia per la complessa suddivisione dell’attività tra Sinagra e Ficarra. Chiedere a un unico professionista di colmare questo vuoto risulterebbe oggettivamente impraticabile. Da qui la richiesta urgente all’Azienda sanitaria provinciale di un atto di responsabilità amministrativa e di una programmazione tempestiva. L’obiettivo è evitare che i cittadini di Ficarra, soprattutto anziani e soggetti fragili privi di mezzi propri o di collegamenti pubblici adeguati, vengano lasciati in una condizione di totale abbandono sanitario, impossibilitati persino a raggiungere un medico in un altro comune.

Edited by, martedì 11 agosto 2026, ore 10,11. 

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