
E’ stata presente, in prima fila, omaggiata e riverita dagli amministratori locali, alle recenti feste patronali svoltesi sui Nebrodi. Stamane, però, davanti alla Terza sezione del Tribunale di Palermo, è iniziato il processo che vede l’assessora regionale al Turismo, la messinese ELVIRA AMATA (foto in alto), di Fratelli d’Italia, accusata di corruzione. Dopo il depositato dei testi, il dibattimento è stato rinviato al 12 ottobre. E mentre la Amata, ostinatamente ed anche per coerenza, non si dimette dalla giunta, la Regione Siciliana chiederà la costituzione parte civile alla prossima udienza. Il servizio sul link Sicilia News…
GIUSEPPE LAZZARO
E’ cominciato stamane, davanti alla Terza sezione del Tribunale di Palermo, il processo in cui è imputata l’assessora al Turismo della Regione Siciliana, la messinese Elvira Amata (Fratelli d’Italia), accusata di corruzione, presente in aula. La prima udienza è durata solo pochi minuti. Accusa e difesa hanno depositato la lista testi. Il processo è stato rinviato al 12 ottobre. Il presidente del collegio Fabrizio La Cascia ha poi indicato il calendario per le udienze successive, a partire da quella del 13 gennaio 2027.
Nella lista testi depositata dai legali della difesa, gli avvocati Giuseppe Gerbino e Sebastiano Campanella, c’è, tra gli altri, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Nell’elenco figurano anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno; il dirigente regionale Giuseppe Librizzi; Valeria Lo Turco, segretario particolare dell’assessore al Turismo; l’imprenditore Tommaso Dragotto; Sabrina De Capitani di Vimercate, ex portavoce del presidente Galvagno; Iolanda Riolo, all’epoca dei fatti presidente dell’Irfis; Maria Concetta Antinoro, dirigente generale del Dipartimento turismo e i componenti del gabinetto Giuseppe Martino, Tommaso Salemi, Bernardo Campo, Ludovico Giambrone, Pasquale Currò, Lucia Di Fatta; la rappresentante legale della fondazione Marisa Bellisario Consolata Golfo e la dipendente della fondazione Marina Abate, oltre a Caterina Cannariato e Giorgio Cannariato. Citati anche il nipote dell’assessora, Tommaso Paolucci e il cognato Gianluca Paolucci. L’accusa ha citato come testi i finanzieri che hanno eseguito le indagini, il consulente Mauro Manolo Belmonte e Valeria Lo Turco, segretaria dell’assessore regionale.
Non è stata depositata, al momento, alcuna richiesta di costituzione parte civile. Su questo punto è arrivata la nota da parte della Regione: “Non è mai pervenuta né alla Regione Siciliana né all’Avvocatura dello Stato alcuna comunicazione relativa alla data di fissazione dell’udienza o al capo di imputazione. Per tale ragione, non risulta acquisito alcun parere dell’avvocatura dello Stato in merito al procedimento. Già nella seduta di giunta prevista per domani il governo proporrà la costituzione della Regione Siciliana quale parte civile nel procedimento”.
Secondo la Procura di Palermo, l’assessora avrebbe ottenuto da Marcella Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker srl, l’assunzione del nipote e il pagamento delle spese per l’alloggio di quest’ultimo durante i mesi di lavoro a Palermo. In cambio Amata avrebbe finanziato con 30.000 euro la manifestazione “Donna, economia e potere” promossa dalla fondazione Marisa Bellisario, di cui Cannariato, condannata a 2 anni e 6 mesi in un rito a parte, era rappresentante regionale. L’assessora Amata non si è dimessa e ha sempre sostenuto di essere “una persona perbene e onesta. Non mi sono mai macchiata di comportamenti illegali, né immorali – ha affermato – e sono convinta che dimostrerò la mia innocenza”.
Nel capo di imputazione si legge: “Per essersi Elvira Amata (pubblico ufficiale in quanto assessore al Turismo della Regione Sicilia) fatta promettere e dare da Caterina Cannariato (legale rappresentante della A&C Broker s.r.l.) le utilità consistenti nella assunzione (dal 26 settembre 2023 al mese di marzo 2024) nella A&C Broker s.r.l. di Tommaso Paolucci (nipote della Amata), nonché nel pagamento delle spese per l’alloggio di quest’ultimo nella struttura ricettiva denominata “Leone Suite B&B” di Palermo nel periodo settembre 2023-marzo 2024 (per complessivi 4.590,90 euro+Iva)”.
Utilità datate 31 marzo 2024 “quale corrispettivo dell’atto di ufficio consistito nel Decreto assessoriale n. 2598 del 25 ottobre 2023, con il quale Amata individuava la manifestazione promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario (di cui la Cannariato era rappresentante regionale) denominata “XXIII edizione Donna, Economia e Potere”, ai fini della concessione di un finanziamento pubblico di euro 30.000”.
Edited by, lunedì 7 settembre 2026, ore 14,28.