S.Agata Militello: I condizionatori ci sono, ma manca la corrente? ”Vi spostiamo la scuola!”. Al Telegrafo la satira diventa realtà

I condizionatori erano stati montati, peccato che mancava la corrente. Amaro avvio di anno per il personale scolastico e i bimbi della Scuola dell’Infanzia di Telegrafo a Sant’Agata Militello, trasferiti in blocco al plesso di Cannamelata. Sembra satira…ma è realtà! Il servizio…

TERESA FRUSTERI

Nemmeno la migliore sceneggiatura di Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque sarebbe arrivata a tanto. Sembra la classica battuta da sketch comico: “Cittadini, vi abbiamo montato i condizionatori nuovi di zecca: funzionano? No, perché manca la corrente. E allora che facciamo, allacciamo la corrente? No, vi cambiamo la scuola!”.

A Sant’Agata di Militello, purtroppo per i genitori e per le casse pubbliche, non si tratta di un film comico ma della pura realtà amministrativa che riguarda il plesso della Scuola dell’Infanzia a Telegrafo. Lo scorso maggio l’amministrazione comunale ha provveduto a far installare dei condizionatori nuovi. Un intervento atteso che avrebbe dovuto garantire aule fresche. Peccato che, insieme al montaggio delle macchine, ci si sia dimenticati di un dettaglio tutt’altro che secondario: richiedere al gestore il potenziamento della rete elettrica, senza il quale gli impianti semplicemente non si possono accendere. Dalla primavera a fine estate ci sono stati quattro mesi interi a disposizione per sbrigare una banale pratica di aumento di kilowatt.

Invece, all’avvio del nuovo anno scolastico, la sorpresa: condizionatori appesi alla parete a fare da arredo e aule trasformate in serre. Di fronte alle lecite lamentele delle famiglie e al confronto con il sindaco, ci si sarebbe aspettati un intervento d’urgenza per adeguare i contatori e fare l’allaccio. E invece ecco la soluzione “alla Cetto”: con l’ordinanza sindacale – recepita dalla Circolare n. 13 dell’Istituto Comprensivo “Marconi-Cesareo” – è stata disposta la chiusura temporanea del plesso Telegrafo dal 15 settembre e il trasferimento di tutti i bambini al plesso “Cannamelata” in Via Duca d’Aosta. Resta così l’amaro in bocca per i soldi pubblici spesi a maggio per impianti rimasti del tutto inutilizzati, mentre le famiglie affrontano l’ennesimo disagio organizzativo e i condizionatori del Telegrafo restano appesi al muro, muti e spenti, a memoria del paradosso.

Edited by, lunedì 14 settembre 2026, ore 18,16. 

 

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