S.Agata Militello: Sequestrata un’altra area al cimitero dalla guardia di finanza

Ancora un’area sotto sequestro nel cimitero comunale di Sant’Agata di Militello (foto in alto). I militari della locale Tenenza della guardia di finanza sono intervenuti su una porzione del camposanto interessata da lavori, aggiungendo un nuovo interessante episodio alla serie di accertamenti che, negli ultimi mesi, ha portato più volte le Fiamme Gialle all’interno della struttura. Indagini in corso ma, al momento, non ci sono indagati. Il servizio…

TERESA FRUSTERI

Ancora un’area sotto sequestro nel cimitero comunale di Sant’Agata di Militello. I militari della locale Tenenza della guardia di finanza sono intervenuti su una porzione del camposanto interessata da lavori, aggiungendo un nuovo interessante episodio alla serie di accertamenti che, negli ultimi mesi, ha portato più volte le Fiamme Gialle all’interno della struttura.

Per gli interventi nell’area erano state rilasciate autorizzazioni da parte dell’ufficio comunale competente. Nel corso dei controlli sulla realizzazione delle opere, tuttavia, i finanzieri avrebbero riscontrato lavori in muratura ritenuti abusivi e ravvisato possibili altri illeciti sui quali sono in corso approfondimenti. Il sequestro è documentato anche dalle immagini dell’area, delimitata dal nastro e contrassegnata dal cartello della guardia di finanza. Restano invece da chiarire l’esatta natura delle ipotesi di reato riscontrate e le eventuali responsabilità.

Il nuovo intervento riguarda un cimitero già sotto la lente della Procura della Repubblica di Patti, nell’ambito di indagini sulla gestione di alcune aree e dei materiali provenienti dalle attività cimiteriali. Il primo intervento risale alla serata del 13 gennaio scorso quando la guardia di finanza aveva sequestrato due ossari, nell’ambito degli accertamenti delegati dalla Procura di Patti dopo un esposto. L’attenzione degli investigatori si era concentrata sulla presenza di materiali apparentemente riconducibili a resti umani, insieme a parti di casse mortuarie e altri materiali cimiteriali. Il sequestro serviva a consentire le verifiche tecniche sulla loro natura e provenienza. Il fascicolo era stato affidato al sostituto procuratore Andrea Apollonio.

Un secondo sequestro era avvenuto il 29 giugno scorso. In quella circostanza erano stati interessati un magazzino e un’altra porzione del cimitero, dopo la segnalazione di materiali rinvenuti tra la vegetazione, tra cui frammenti di lapidi e componenti di casse funebri. Secondo le informazioni raccolte allora, la scoperta sarebbe avvenuta durante il servizio di giardinaggio. I militari avevano effettuato i primi accertamenti e delimitato gli spazi, mentre restavano da ricostruire le modalità con cui quei materiali fossero finiti nell’area. In questa fase non ci sono indagati.

Edited by, mercoledì 23 settembre 2026, ore 11,51. 

(Visited 76 times, 76 visits today)