S.Agata Militello: La piazza di spaccio scoperta nel 2024. Cinque condanne e due assoluzioni

Si è concluso ieri, davanti al collegio giudicante del Tribunale di Patti (foto in alto), con cinque condanne, due assoluzioni e altre parziali, il processo, con il rito ordinario, sul presunto giro di spaccio di sostanze stupefacenti, hashish e cocaina in particolare, nel quartiere Case Nuove a Sant’Agata di Militello, smantellato dai carabinieri il 18 novembre 2024. Gli imputati sono residenti tra S.Agata di Militello, Alcara Li Fusi e Militello Rosmarino. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Si è concluso ieri, davanti al collegio giudicante del Tribunale di Patti (presidente Monica Marino, a latere Carlo Varrasi e Giulia Di Pardo), con cinque condanne, due assoluzioni e alcune parziali, il processo, con il rito ordinario, sul presunto giro di spaccio di sostanze stupefacenti, hashish e cocaina in particolare, nel quartiere Case Nuove a Sant’Agata di Militello, smantellato dai carabinieri. Gli imputati, residenti tra S.Agata di Militello, Alcara Li Fusi e Militello Rosmarino, erano stati rinviati a giudizio il 4 giugno 2025 dal Gup del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò.

LA SENTENZA

Il Tribunale ha condannato VALENTINO PETRISI alla pena, con il vincolo della continuazione, di 3 anni e 2 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 3.000 euro di multa. Ma per l’uomo, attualmente agli arresti domiciliari, attraverso il contatto con l’U.E.P.E. (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di Messina, sarà possibile ottenere la revoca del provvedimento restrittivo con possibilità di passare all’obbligo di dimora nel comune di residenza, Sant’Agata Militello e di poter uscire dalle ore 8,00 alle 19,00 oltre ad eventuali richieste per motivi di lavoro, di salute etc. Gli sono state riconosciute le attenuanti generiche ed esclusa l’aggravante per il capo C;

MARTINA FOIS, riconosciute le attenuanti generiche, è stata condannata alla pena, sospesa, di 8 mesi+1.400 euro di multa;

VINCENZO GERMANA’, riconosciute le attenuanti generiche e sussistente il vincolo della continuazione, è stato condannato alla pena, sospesa, di 8 mesi di reclusione+888 euro di multa;

CARLO DOMENICO SCAFFIDI FONTE, riqualificata la fattispecie contestata al capo K e riconosciute le attenuanti generiche, è stato condannato alla pena, sospesa, di 4 mesi di reclusione+688 euro di multa;

ANDREA GESUALDO SCAFFIDI FONTE, riqualificata la fattispecie contestata al capo T e riconosciutegli le attenuanti generiche, è stato condannato alla pena di 6 mesi di reclusione+1.000 euro di multa.

ANNA MARIA GERMANA: Assolta perché il fatto non sussiste;

NICOLA FAVAZZO: Assolto perché il fatto non sussiste.

Inoltre, per altri capi di imputazione, sono stati assolti PETRISI Valentino e GERMANÀ Anna Maria dal reato loro contestato al capo L perché il fatto non sussiste. E ancora PETRISI Valentino e FAVAZZO Nicola, sono stati assolti dal reato a loro contestato al capo Q, perché il fatto non sussiste.

Indicato il termine di novanta giorni per il deposito della motivazione.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello, Giuseppe Mancuso, Rosario Di Blasi e Marco Vicari. Dopo il deposito delle motivazioni, gli imputati potranno presentare appello avverso la sentenza di primo grado.

In aula, al termine della requisitoria, il pm Vittorio Fiume aveva chiesto la condanna a 3 anni, 9 mesi e 15 giorni per Valentino Petrisi e alla multa di 5 mila e 400 euro; a 2 anni e 1 mese per Vincenzo Germanà e 3.700 euro di multa; un anno e 4 mesi di reclusione per Nicola Favazzo; 9 mesi e 800 euro di multa per Andrea Gesualdo Scaffidi Fonte, e poi per Carlo Domenico Scaffidi Fonte, Martina Fois ed Anna Maria Garmanà a 6 mesi di reclusione e 800 euro di multa.

L’INCHIESTA

L’operazione era scattata il 18 novembre 2024 con un arresto ai domiciliari, di Valentino Petrisi e sei obblighi e fu il risultato degli esiti di un’indagine condotta dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sant’Agata Militello, coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti, da cui sarebbe emersa l’operatività degli imputati, dediti allo smercio a Sant’Agata di Militello di hashish e cocaina, in favore di diversi assuntori di droga. Dall’attività investigativa, avviata dai carabinieri anche grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, sviluppata attraverso intercettazioni ed altri accertamenti, emerse che i sette avrebbero posto in essere un’attività di spaccio, in modo sistematico, attraverso la suddivisione dei ruoli. Nel corso dell’attività i carabinieri sequestrarono diversi quantitativi di droga e segnalato anche giovani assuntori delle sostanze stupefacenti alla Prefettura di Messina.

Edited by, venerdì 2 ottobre 2026, ore 7,55. 

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