Capo d’Orlando: Elezioni, panoramica (2). In pole position Gierotto, Galipò merita, Leggio fuori

In pole position CRISTIAN GIEROTTO (foto in alto a sx), meriterebbe CARMELO GALIPO’ (foto al centro), fuori ALDO SERGIO LEGGIO (foto a dx). Sempre con indiscrezioni, mezze parole, confusione e nessuna certezza, attualmente è questa la situazione all’interno della giunta e del gruppo di maggioranza consiliare anche se Gierotto, eventualmente, correrebbe da solo e con un proprio progetto. Prosegue il nostro primo viaggio, una panoramica, verso le elezioni amministrative 2027 di Capo d’Orlando. Mercoledì focus sul gruppo di minoranza, venerdì altri e vari. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

In pole position Cristian Gierotto, meriterebbe Carmelo Galipò, fuori Aldo Sergio Leggio (che spera e…prega). Nel gruppo, con giunta e maggioranza a sostegno del sindaco Franco Ingrillì, che non potrà ricandidarsi per un terzo mandato, la situazione attuale, sempre con indiscrezioni, mezze parole, confusione e nessuna certezza, attualmente è questa.

Il primo cittadino, da tempo, avrebbe incoronato Cristian Gierotto come suo erede. Così si sussurra. Ma, al contrario, se Gierotto scenderà in campo, come ci ha anticipato, lo farà da solo con un proprio progetto e una propria lista a sostegno. E così, il figlio della prima candidata a sindaco donna, Pinuccia Collica, alle elezioni del 1994, le prime con il voto diretto del popolo per il sindaco, andrebbe a incorniciare la sua carriera politica al massimo: dal 2016 (anno della prima elezione), consigliere comunale, assessore, attuale presidente del consiglio comunale e, magari, sindaco, come il nonno, avvocato Francesco Collica.

Ma c’è anche Carmelo Galipò, sicuramente il migliore assessore di questo mandato, che mette sul tavolo carte importanti da giocare e con i fatti. Tra le sue mansioni quelle dello Spettacolo con lusinghieri risultati malgrado qualche incidente di percorso dovuto al tempo (climaticamente parlando) ma anche per l’interessamento delle contrade e al servizio della gente per una carenza idrica, una lampadina fulminata e ordinario vario. E sempre disponibile, h24, sabato, domenica e festivi compresi.

Chi, invece, è fuori dai giochi per la poltrona più alta di Palazzo Europa, è il vice sindaco e assessore, di una vita, Aldo Sergio Leggio che, sotto sotto, spera che possa essere il prescelto di Ingrillì ma, anche quando fosse, non troverebbe mai l’appoggio della squadra attuale, Gierotto e Galipò in primis. Ovviamente, il plenipotenziario della politica orlandina, colui che è stato consigliere comunale anche nella Prima Repubblica nel Partito Socialista Italiano, ha le carte in regola per candidarsi da solo ma, in tal caso, il problema è quello che non può formare una lista, con 16 candidati forti, all’altezza di poter vincere. Quindi, come aveva già pensato di fare cinque anni fa prima di essere richiesto dal sindaco Ingrillì, l’assicuratore Leggio può pensare alla pensione, ovviamente politica.

Difficile pensare ad un candidato a sindaco diverso nel gruppo-Ingrillì, caso mai le novità potrebbero arrivare dalla lista a sostegno del candidato sindaco che verrà, considerato anche che Fabio Colombo si è proclamato indipendente e potrebbe correre in proprio (vedere servizio postato venerdì sul link Politica ndr) e altri consiglieri non potranno più ricandidarsi per motivi di lavoro (come l’insegnante Federica Li Puma) e qualcuno perché in cinque anni nulla ha fatto facendo dimenticare al popolo anche di essere consigliere eletto.

Edited by, lunedì 5 ottobre 2026, ore 12,21. 

(Visited 218 times, 218 visits today)