
Alla fine l’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello, guidata dal sindaco BRUNO MANCUSO, ottiene ciò che inseguiva da anni: la formalizzazione del passaggio della gestione del cimitero comunale alle logiche del partenariato privato. Con la pubblicazione della gara telematica gestita dalla CUC “Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000” prende ufficialmente il via l’iter per la finanza di progetto dal valore di 7.224.334,00 euro. Esplode il caso politico, sul fuoco da tempo. Il servizio…
TERESA FRUSTERI
Alla fine l’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello, guidata dal sindaco Bruno Mancuso, ottiene ciò che inseguiva da anni: la formalizzazione del passaggio della gestione del cimitero comunale alle logiche del partenariato privato. Con la pubblicazione della gara telematica gestita dalla CUC “Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000” — attuata mediante la determina n. 67 dell’11 giugno 2026 firmata dal responsabile dell’Area Tecnica, ingegnere Giovanni Amantea — prende ufficialmente il via l’iter per la finanza di progetto dal valore di 7.224.334,00 euro.
Gli operatori economici avranno tempo fino al prossimo 3 novembre per presentare le proprie offerte. Se per la giunta comunale si tratta del coronamento di un indirizzo strategico difeso con forza nel corso dei due mandati, per i consiglieri di opposizione e i comitati cittadini rappresenta l’epilogo di un prolungato scontro politico e la resa della gestione pubblica di fronte al mercato.
L’approdo alla gara pubblica rappresenta il punto d’arrivo di anni complessi, segnati da accesi dibattiti nell’aula consiliare, esposti e ricorsi pendenti dinanzi al Tar Sicilia di Catania. La maggioranza consiliare, a sostegno del primo cittadino, ha tenuto la linea del confronto duro, respingendo con forza gli emendamenti e le mozioni contrarie presentate dai banchi della minoranza che chiedevano lo stralcio del project financing dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Una linea di fermezza dell’esecutivo che ha confermato la volontà di tirare dritto senza arretrare di un passo.
La decisione di affidare a un unico soggetto privato la gestione del civico cimitero (ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 36/2023) mette sul tavolo interrogativi sostanziali che dividono la comunità santagatese.
La stangata sulle tariffe – L’operatore privato investe capitali con l’obiettivo economico di ottenere un ritorno finanziario dall’opera. Il timore concreto espresso dai rappresentanti dell’opposizione è che a sostenere il piano economico-finanziario siano i cittadini, attraverso un drastico rincaro dei prezzi dei loculi, dei diritti di sepoltura e dei servizi concessori.
Le incognite urbanistiche e i ricorsi – Permane la spina del percorso procedurale. L’assenza di una preventiva variante al Piano Regolatore Cimiteriale viene indicata dalle minoranze consiliari come una violazione tecnica che espone l’ente al rischio di un annullamento giurisdizionale al Tar.
L’emergenza come alibi – Sul piano squisitamente politico, la minoranza contesta la gestione dei tempi. La prolungata stasi nell’ampliamento pubblico della struttura — culminata negli ultimi anni in croniche carenze di loculi e nelle conseguenti ordinanze d’urgenza di requisizione — viene letta dai critici non come un’inevitabile fatalità ma come la gestione di un’emergenza utile a giustificare la privatizzazione come unica via di salvezza.
Mentre la procedura gestita dalla Centrale Unica di Committenza stabilirà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa chi si aggiudicherà la concessione da 7,2 milioni di euro, la responsabilità politica della scelta rimarrà interamente in capo alla giunta-Mancuso. Alla cittadinanza spetterà ora verificare se l’operazione garantirà l’efficienza sventolata dall’amministrazione o se, come denunciano i consiglieri d’opposizione, trasformerà un servizio pubblico essenziale e un luogo di memoria collettiva in un carico economico gravoso per le famiglie.
Edited by, sabato 10 ottobre 2026, ore 14,23.