Sant’Agata Militello: La prescrizione salva 14 dipendenti comunali accusati di assenteismo

La prescrizione non assolve ma neanche condanna. E così 14 dipendenti del Comune di Sant’Agata Militello si sono salvati grazie alla prescrizione. Erano stati accusati di truffa ai danni dello Stato e fraudolenta attestazioone di presenza in servizio, in pratica assenteismo dal posto di lavoro. Le indagini erano state avviate nel 2018 partendo da una coppia di coniugi, entrambi dipendenti comunali. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Ha deciso così il giudice del Tribunale di Patti Carlo Varrasi a conclusione del processo nei confronti di 14 dipendenti del Comune di Sant’Agata Militello, accusati, a vario titolo, di truffa ai danni dello Stato e fraudolenta attestazione di presenza in servizio, in pratica assenteismo dal posto di lavoro. Con questi capi di accusa il 6 giugno 2022 il Gup del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina li aveva rinviati a giudizio e il processo era iniziato il 14 settembre successivo. L’indagine, coordinata dall’allora sostituta procuratrice di Patti Federica Urban, era scattata nell’autunno 2018 e fu condotta dai carabinieri della Stazione di Sant’Agata di Militello con emissione dei provvedimenti di conclusione indagini il 25 settembre 2021.

Gli atti dell’inchiesta, costituiti da video riprese effettuate nei pressi degli ingressi delle diverse sedi del comune, servizi di osservazione, controllo e pedinamento ed analisi della documentazione acquisita presso gli uffici del comune, ricostruirono una serie di episodi di presunto assenteismo degli imputati che, pur risultando presenti al lavoro, si sarebbero allontanati senza timbrare l’apposito badge. L’indagine era partita da due coniugi, entrambi in servizio al Comune santagatese, destinatari della misura cautelare che avevano gestito secondo le loro personali convenienze, gli orari di ingresso e di uscita dal luogo di lavoro. E così, ad esempio, uno degli indagati era stato visto in più occasioni timbrare in ingresso e in uscita il badge della moglie ancorché quest’ultima, in dette giornate, non si fosse proprio recata sul luogo di lavoro; in altre occasioni, l’uomo timbrava l’uscita della moglie anche se la donna era stata vista uscire dalla sede di servizio molto tempo prima; infine, nei casi più evidenti, i due dipendenti pubblici, pur risultando in servizio, venivano visti al mercato settimanale del martedì intenti ad acquistare generi alimentari ad un banco di frutta e verdura e all’interno di un bar della zona mentre consumavano lunghe colazioni.

Nel corso delle discussioni finali sia il pm, quanto gli avvocati della difesa, concordemente, hanno chiesto il non doversi procedere perché i reati sono estinti per intervenuta prescrizione e così, in sentenza, ha disposto il giudice Varrasi.

Edited by, lunedì 2 novembre 2026, ore 12,32. 

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