
L’energia non è soltanto quella che si produce con un impianto fotovoltaico. È anche quella che si trasmette alle nuove generazioni, costruendo una nuova consapevolezza dell’ambiente, delle risorse e del valore della condivisione. Da questa idea nasce il progetto didattico di Nebrodi CER, la comunità energetica rinnovabile che oggi muove i primi passi nell’Istituto Comprensivo di Torrenova. Servizio e foto…
MASSIMO SCAFFIDI
L’energia non è soltanto quella che si produce con un impianto fotovoltaico. È anche quella che si trasmette alle nuove generazioni, costruendo una nuova consapevolezza dell’ambiente, delle risorse e del valore della condivisione. Da questa idea nasce il progetto didattico di Nebrodi CER, la comunità energetica rinnovabile che oggi muove i primi passi nell’Istituto Comprensivo di Torrenova.

La scuola, guidata dalla dirigente Adele Sebastiana Bevacqua, ha accolto la proposta di incontri formativi per i bambini della scuola dell’infanzia, dai 4 ai 5 anni. Protagonisti del primo incontro sono Dina e Neo, le mascotte del progetto Missione Energia. Con giochi, immagini e attività raccontano ai più piccoli cosa sono le energie rinnovabili e perché condividere l’energia fa bene a tutti.
«Vogliamo costruire un rapporto diretto con i bambini, accompagnandoli verso una sana educazione ambientale», spiega Giuseppe Frusteri, presidente di Nebrodi CER. «Torrenova è soltanto il primo passo. Stiamo lavorando per coinvolgere altre scuole del territorio, che potranno entrare nella nostra comunità energetica senza costi».
Un’opportunità con ricadute economiche concrete. «Anche le utenze delle scuole possono entrare nella comunità energetica e generare un beneficio economico grazie all’energia condivisa, alleggerendo il peso delle bollette. È il modo per dimostrare che una comunità energetica può collaborare con le istituzioni e restituire al territorio parte del valore che genera».
Nebrodi CER, costituita in forma cooperativa, conta circa 240 soci e coinvolge famiglie, imprese e realtà locali, con l’obiettivo di trasformare la produzione di energia in uno strumento di partecipazione e solidarietà. Il progetto scolastico aggiunge un tassello a questa visione: non solo produrre energia pulita e distribuirne i benefici ma costruire una cultura ambientale che parta dai bambini e arrivi, attraverso di loro, alle famiglie. Perché la transizione energetica, prima ancora che una questione di impianti e tecnologie, è una questione di educazione, responsabilità collettiva e futuro.
Edited by, martedì 3 novembre 2026, ore 8,12.