Palermo: Consulenze e mazzette. L’ex vice presidente della Regione Armao ai domiciliari per corruzione

Dopo l’interrogatorio preventivo, svoltosi tre settimane fa, il Gip del Tribunale di Palermo GIUSEPPA ZAMPINO ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti dell’avvocato GAETANO ARMAO (foto in alto), ex vice presidente della Regione Siciliana, accusato di corruzione. Ai domiciliari anche l’avvocato PIERLUIGI MATTA e l’imprenditore LUIGI ZANCLA. Al centro della vicenda consulenze e mazzette intorno alla Regione. Il servizio sul link Sicilia News…

Il Gip del Tribunale di Palermo Giuseppa Zampino ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti dell’avvocato Gaetano Armao, ex vice presidente della Regione Siciliana, accusato di corruzione. La decisione segue l’interrogatorio preventivo dell’indagato.

Secondo i pm, sfruttando i suoi ruoli di esperto del presidente della Regione e di presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, attraverso il suo complice, l’avvocato Pierluigi Matta, avrebbe intascato soldi da alcuni imprenditori in cambio di favori.

Le mazzette sarebbero formalmente risultate compensi incassati dall’avvocato Matta per consulenze legali in realtà mai fatte. Il legale avrebbe prelevato il denaro versato con bonifici sul suo conto e l’avrebbe poi consegnato in contanti ad Armao. Le telecamere piazzate dagli inquirenti nell’auto e negli studi di Armao e Matta hanno ripreso diversi passaggi di soldi tra i due.

“Uno schema operativo non meramente occasionale né necessariamente dipendente da un’unica e irripetibile occasione funzionale”, scrive il giudice. Gli arresti domiciliari, a parere del Gip, riducono “le possibilità di movimento e di interlocuzione esterna, senza imporre quella totale segregazione carceraria che, in considerazione dell’avvenuta cessazione di più incarichi e della conseguente riduzione delle occasioni di reiterazione, risulterebbe eccedente rispetto all’intensità attuale dell’esigenza”.

Anche per Matta e per l’imprenditore Luigi Zancla il Gip ha disposto i domiciliari. Respinta invece la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura per le altre cinque persone coinvolte: Giuseppe Geremia Lombardo, deputato all’Ars dell’Mpa e nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo; i manager Giuseppe Argirò, Marco Gentile Malacarne, Benedetta Costanzo e gli imprenditori Mario Lupo e Sergio Vella.

Per Matta e Armao la Procura aveva chiesto il carcere. Dopo la notifica della richiesta di arresto, l’ex vice presidente della Regione, marito dell’ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia Giusy Bartolozzi, si era dimesso dalla carica di consulente giuridico del governatore siciliano Renato Schifani.

             G.L.

Edited by, sabato 7 novembre 2026, ore 11,15. 

 

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