Salute&Benessere: Benefici e rischi del sole

Quanto mai calzante, visto il periodo e la possibilità di andare in spiaggia nella fase-3 dell’emergenza sanitaria, l’argomento della settimanale puntata della rubrica “Salute&Benessere” curata dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale. Benefici e rischi del sole, non solo in spiaggia ma anche in montagna…

Con l’arrivo dell’estate amiamo andare al mare o in montagna e prendere il sole. Sentiamo spesso dei rischi dell’abbronzatura e dei benefici. E’ possibile bilanciare i pro e i contro per la salute derivanti dal sole? E’ questa la domanda di questa settimana.

Non dimentichiamoci mai che il sole è un’insostituibile fonte di vita: i suoi raggi ci forniscono calore e luce, oltre che attivare la fotosintesi, quel processo biologico che consente alle piante di donarci ossigeno e sostanze nutrienti per la nostra vita.

L’esposizione alla luce solare stimola la produzione di vitamina D, un ormone con molteplici proprietà per la nostra salute e il cui apporto con la dieta è talvolta insufficiente. La vitamina D non serve solo a fissare il calcio nelle ossa, una funzione fondamentale per prevenire il rachitismo nei bambini e l’osteoporosi negli anziani. Nella sua forma attivata, la vitamina D agisce come un ormone che regola vari organi e ha un’azione modulante nei confronti dell’infiammazione e del sistema immunitario. Una sua carenza è stata associata a diversi tipi di malattie, dal diabete all’infarto, dall’Alzheimer all’asma o alla sclerosi multipla. È stato inoltre dimostrato che l’esposizione al sole ha anche benefici sull’umore, soprattutto in chi soffre di un disturbo affettivo stagionale, una forma di depressione innescata dai cambi di stagione.

Di contro, un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti favorisce l’insorgenza di scottature e, nel tempo, rughe e cheratosi, malattie croniche della pelle che, in rare occasioni, possono generare lesioni pre-tumorali. Dai melanociti, le cellule che producono il pigmento melanina che conferisce il colore alla pelle, può avere origine il melanoma, il più pericoloso dei tumori cutanei. La sua insorgenza può dipendere da esposizioni al sole intense e occasionali, che provocano scottature, soprattutto nell’infanzia. Diversamente dagli altri tipi di tumori della pelle, provocati quasi esclusivamente da una prolungata esposizione ai raggi solari, il melanoma dipende anche da altri fattori, prevalentemente genetici, come la predisposizione familiare, la pelle chiara o la presenza di molti nei. I raggi solari possono provocare anche problemi agli occhi: in rari casi il carcinoma squamoso della cornea o della congiuntiva, ma più spesso la cataratta, una degenerazione del cristallino, che può portare anche alla cecità.

Cosa fare? Come comportarsi?

Tutti gli anni, in questo periodo, tv e giornali si riempiono di indicazioni su come abbronzarsi senza rischi, soprattutto con riferimento agli orari in cui ci si può esporre al sole. Anche le indicazioni delle più autorevoli istituzioni scientifiche internazionali sono però spesso contraddittorie a questo riguardo: c’è chi dice di stare attenti quando il sole è a picco o chi raccomanda di restare all’ombra dalle 10 alle 17. In realtà queste indicazioni, oltre che dal fototipo, dipendono da diversi fattori, di cui occorre tener conto.

Avere tutti i vantaggi derivanti dal sole evitandone i rischi credo sia possibile. Lo si può fare scegliendo, con buon senso, tempi e modi dell’esposizione e proteggendosi in maniera adeguata, tenendo anche conto dell’età e del tipo di pelle di ognuno. Ricordiamoci che un bambino con i capelli rossi e la pelle lentigginosa andrà protetto anche dal primo sole di primavera in città, ma che anche un adulto con una pelle olivastra, se non sta attento, potrà scottarsi al sole dei tropici.

Non esistono infatti regole valide per tutti, in ogni luogo e in tutte le stagioni: ognuno, nelle diverse situazioni, dovrà trovare, eventualmente col consiglio del proprio medico o di uno specialista, la propria misura per esporsi al sole in maniera equilibrata.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 19 giugno 2020, ore 18,46. 

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