Provincia di Messina: Cosa cambia con la nuova rete ospedaliera. Il “Barone Romeo” di Patti Dea di primo livello

La VI Commissione Salute dell’Ars, presieduta dall’onorevole di Brolo GIUSEPPE LACCOTO (foto in alto), ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla revisione della rete ospedaliera regionale. Cosa cambia in provincia di Messina con le conferme per Milazzo e il riconoscimento Dea di primo livello per l’ospedale “Barone Romeo” di Patti. Il servizio…

La VI Commissione Salute dell’Ars, presieduta dall’onorevole di Brolo Giuseppe Laccoto, ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla revisione della rete ospedaliera regionale. Per il deputato regionale della Lega la nuova rete ospedaliera non risolve da sola i problemi della sanità siciliana ma rappresenta un passo importante verso l’efficientamento del sistema, ponendosi in continuità e in integrazione con il percorso di potenziamento dei servizi territoriali previsto dal Decreto Ministeriale n. 77. L’obiettivo è costruire un modello sanitario che funzioni come un unico sistema in cui ospedali, territorio e strutture intermedie operino in stretta sinergia e garantire cure di qualità a tutti i cittadini, ridurre i tempi di attesa e limitare la migrazione sanitaria verso altre regioni.

Per la provincia di Messina l’ospedale “Fogliani” di Milazzo non solo si conferma Dea di primo livello e, quindi, riferimento per l’intera area tirrenica, non perde posti letti ma, anzi, raddoppia quelli di Medicina e Otorino e aggiunge 10 posti di Stroke potenziando così la rete dell’ictus nel comprensorio. Rispetto alla bozza iniziale, che prevedeva il taglio di 40 posti letto complessivi tra Barcellona e Milazzo, la nuova proposta di rete ha raddoppiato i posti letto di Medicina (passeranno da 6 a 12) e di Otorinolaringoiatria (passeranno da 2 a 4). Il totale dei posti letto dell’ospedale di Milazzo è di 130, 18 dei quali sono day hospital, quindi Chirurgia 12 posti letto (10 ordinari e day Hospital), Medicina generale e Ortopedia 12 posti ciascuno, Medicina d’urgenza 8, Cardiologia, Ostetricia e ginecologia e Neurologia-stroke 10 ciascuno, Oculistica 2, Otorino 5, Pediatria, Terapia intensiva, Nefrologia e Unità coronarica/emodinamica 8 ciascuno, Psichiatria 15 e Neonatologia 2.

Pur in un quadro di complessiva razionalizzazione – spiega l’on. Laccoto – la nuova rete porta con sé incrementi di servizi e aumento posti letto in diversi ospedali della provincia di Messina, soprattutto nei presidi cosiddetti periferici: il “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, il “Barone Romeo” Patti e Sant’Agata Militello possono contare su due posti letto in più rispetto alla precedente rete. Il “SS. Salvatore” di Mistretta ha visto l’attivazione di tre posti letto nel reparto di Otorinolaringoiatria, a Milazzo va sottolineata la dotazione di 10 posti nell’unità Stroke, potenziando di fatto la rete dell’ictus della provincia”.

Laccoto ha ricordato anche che il varo della nuova rete ospedaliera entro il 30 settembre consente anche di salvare la Cardiochirurgia pediatrica del “San Vincenzo” di Taormina: “Il mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina diventa parte integrante del sistema regionale. Si tratta di una scelta strategica fortemente voluta che tutela un’eccellenza sanitaria riconosciuta, riferimento per tante famiglie non solo siciliane. Ciascun ospedale mantiene un ruolo centrale nel garantire la tutela della salute delle comunità, offrendo servizi di prossimità, salvaguardando i diritti dei cittadini e rafforzando il valore dei territori. Inoltre – prosegue Laccoto – sono particolarmente contento del riconoscimento dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti come Dea di primo livello. Si tratta di un risultato storico, che ho perseguito con determinazione per diversi anni e che oggi viene finalmente ufficializzato. È un traguardo fortemente auspicato dal sindaco di Patti Gianluca Bonsignore e da tutti i sindaci e gli amministratori del Distretto socio-sanitario n. 30, dal Vescovo Mons. Guglielmo Giombanco, dal mondo dell’associazionismo, dalle comunità locali e da tutti coloro hanno sempre creduto nel valore strategico di questo presidio. Il riconoscimento premia un percorso di crescita che ha visto un costante miglioramento delle prestazioni sanitarie e un significativo potenziamento strutturale ma, soprattutto, valorizza l’altissima qualità dei servizi garantiti quotidianamente grazie alla professionalità e alla dedizione del personale medico, infermieristico e di tutto il comparto sanitario. Il “Barone Romeo” – conclude l’on. Laccoto – si conferma così un punto di riferimento imprescindibile per un vastissimo comprensorio, capace di offrire cure di eccellenza e di rappresentare un presidio vitale per il territorio”.

             g.l.

Edited by, mercoledì 24 settembre 2025, ore 14,34. 

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