Brolo, op. “Mutui fantasma”: Condanna definitiva per Arasi e le sorelle Gatto in una tranche

La Cassazione ha giudicato inammissibili i ricorsi delle difese e reso definitive le condanne, pronunciate dalla Corte d’Appello di Messina, dopo le riduzioni rispetto al primo grado, il 9 febbraio 2023 nell’ambito di una delle tranche scaturite dall’operazione “Mutui fantasma” (il procedimento cardine ha ultimato l’appello e attende il sigillo finale della Cassazione). L’ex ragioniere capo del comune di BROLO, CARMELO ARASI (foto in alto), è stato condannato a 2 anni e 9 mesi mentre a 2 anni e 3 mesi sono state condannate le sorelle ROSA e TINA GATTO. L’accusa era di peculato. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

La Corte di Cassazione, giudicando inammissibili i ricorsi delle difese, ha confermato e resa definitiva la sentenza della Corte d’Appello di Messina (presidente Alfredo Sicuro) che, il 9 febbraio 2023, aveva rideterminato, con la riduzione, le condanne nell’ambito di una delle tranche scaturite dall’operazione “Mutui fantasma”.

L’ex ragioniere capo del comune di Brolo, Carmelo Arasi, è stato condannato definitivamente a 2 anni e 9 mesi mentre a 2 anni e 3 mesi sono state condannate le sorelle Rosa e Tina Gatto, sempre di Brolo, estranee a ruoli al Comune ma congiunte di una delle dipendenti comunali accusate di peculato in concorso con Arasi.

Il 25 novembre 2021, in primo grado, il collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Ugo Scavuzzo, a latere Eleonora Vona e Giovanna Ceccon), aveva condannato Arasi a 4 anni e 6 mesi e a 3 anni e 4 mesi le sorelle Gatto.

I tre erano imputati con l’accusa di peculato nell’ambito di uno stralcio del filone principale del processo scaturito dall’operazione “Mutui fantasma” il cui processo è arrivato alla sentenza in appello (decretata il 23 giugno scorso, vedere servizio pubblicato sul link Cronaca ndr) ed in attesa della pronuncia definitiva della Cassazione.

Per questa tranche l’accusa riguardava in particolare l’appropriazione, tramite mandati di pagamento redatti nel 2012 dall’allora responsabile dell’Area finanziaria Carmelo Arasi, di complessive 2.000 euro per ciascuna delle due sorelle Gatto, imputate in concorso con l’ex ragioniere capo. Oltre alle suddette condanne i tre imputati sono stati condannati al pagamento delle spese del giudizio ed al risarcimento dei danni al comune di Brolo, quantificato in 6.000 euro, costituito parte civile rappresentato dall’avvocato Antonio Spiccia. La Corte d’Appello, inoltre, aveva revocato l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per il ragioniere Arasi e sostituita con l’interdizione per la durata della pena mentre per le sorelle Gatto l’interdizione era stata ridotta da 5 anni alla durata della pena.

Edited by, lunedì 13 ottobre 2025, ore 12,12. 

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