
In occasione della odierna Giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stata ufficializzata la cittadinanza onoraria di Capo d’Orlando a FRANCA VIOLA, prima donna italiana vittima del cosiddetto “matrimonio riparatore”. Dopo l’iniziativa del gruppo “Mai più sole”, il consiglio comunale ha dato un seguito all’ordine del giorno della seduta consiliare del 17 novembre scorso votato all’unanimità. La pergamena della cittadinanza onoraria sarà ora consegnata a Franca Viola ad Alcamo, dove risiede. Questa mattina al Teatro allo Scalo c’è stata la cerimonia ufficiale, alla presenza delle scuole. Servizio e foto (in alto l’assessore CARMELO GALIPO’ e la consigliera comunale ANGELA BONTEMPO alla consegna, a una delegata, per Franca Viola)…
In occasione della odierna Giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stata ufficializzata la cittadinanza onoraria di Capo d’Orlando a Franca Viola. Dopo l’iniziativa del gruppo “Mai più sole”, il consiglio comunale di Palazzo Europa ha dato un seguito all’ordine del giorno della seduta consiliare del 17 novembre scorso votato all’unanimità. La pergamena della cittadinanza onoraria sarà ora consegnata a Franca Viola ad Alcamo, dove risiede. Questa mattina al Teatro allo Scalo c’è stata la cerimonia ufficiale, alla presenza delle scuole.

L’assessore Carmelo Galipò e la consigliera comunale Valentina Bontempo con il nastro rosso simbolo della lotta alla violenza sulle donne
“Oggi ho avuto l’onore di rappresentare l’Amministrazione comunale nella cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Franca Viola – dice l’assessore Carmelo Galipò -, nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. Nel mio intervento, davanti alla bellissima platea di ragazzi e ragazze delle scuole di Capo d’Orlando, l’ho detto chiaramente: “Oggi noi raccogliamo quel NO pronunciato da una ragazza di 17 anni, 60 anni fa! Lo abbiamo portato fino a Capo d’Orlando e lo consegniamo a voi per proiettarlo nel futuro, non solo nel futuro di questa città, ma nel futuro del mondo”.
Franca Viola è nata ad Alcamo il 9 gennaio 1947 ed è stata la prima donna italiana ad avere rifiutato il cosiddetto “matrimonio riparatore”. Divenne simbolo dell’emancipazione delle donne italiane nell’Italia del secondo dopoguerra. Il 26 dicembre 1965, all’età di quasi 18 anni, Franca Viola venne rapita (assieme al fratellino Mariano di 8 anni, subito rilasciato) da Filippo Melodia, che agì con l’aiuto di dodici amici, con i quali devastò l’abitazione della giovane e aggredì la madre che tentava di difendere la ragazza. Franca fu violentata, malmenata e lasciata a digiuno, quindi tenuta segregata per otto giorni inizialmente in un casolare al di fuori del paese e poi in casa della sorella di Melodia ad Alcamo stessa. Il giorno di Capodanno il padre della ragazza fu contattato dai parenti di Melodia per la cosiddetta “paciata”, ovvero per un incontro volto a mettere le famiglie davanti al fatto compiuto e far accettare ai genitori di Franca le nozze dei due giovani. Il padre e la madre di Franca, d’accordo con la polizia, finsero di accettare le nozze riparatrici e addirittura il fatto che Franca dovesse rimanere presso l’abitazione di Filippo ma il giorno successivo, 2 gennaio 1966, la polizia intervenne all’alba facendo irruzione nell’abitazione, liberando Franca e arrestando Melodia e i suoi complici.
g.l.
Edited by, martedì 25 novembre 2025, ore 17,18.