SALUTE&BENESSERE: LA BELLEZZA PARTE DALLA TAVOLA!

La bellezza parte dalla tavola, soprattutto per le donne, e non solo. Come e perché viene spiegato, nella settimanale rubrica “Salute&Benessere”, dalla dottoressa ISABELLA SALVIA (foto in alto), nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale. Il servizio…

ISABELLA SALVIA

La ricerca scientifica degli ultimi anni ha confermato ciò che intuivamo da tempo: la qualità della nostra dieta non incide solo sul peso o sulla salute generale, ma anche sull’aspetto della pelle.

Le rughe, segni naturali del tempo, si formano per cause genetiche e ambientali, ma le scelte alimentari giocano ruolo molto importante.

Uno dei fattori che accelera la formazione delle rughe è lo stress ossidativo: un processo dovuto all’eccesso di radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le cellule cutanee e il collagene. Una dieta ricca di zuccheri semplici, cibi ultra-processati, grassi trans e alcol favorisce questo meccanismo, contribuendo a una pelle opaca, meno elastica e più segnata.

Esiste un altro processo direttamente legato all’alimentazione, ovvero la glicazione. Quando assumiamo troppi zuccheri, questi si legano alle proteine del collagene e dell’elastina formando composti chiamati AGE (Advanced Glycation End Products), che rendono le fibre meno elastiche. Il risultato? Una maggiore tendenza alla formazione di rughe e cedimenti.

Non tutti gli effetti dell’alimentazione sono negativi.

Esistono cibi che, grazie ai loro nutrienti, contribuiscono a proteggere la pelle dall’invecchiamento.

1. Frutta e verdura ricche di antiossidanti

Vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni), carotenoidi (carote, zucca, spinaci) e polifenoli (frutti rossi, melograno) aiutano a contrastare i radicali liberi e favoriscono la produzione di collagene.

2. Pesce azzurro e semi oleosi. Ricchi di omega

3. Hanno un effetto antinfiammatorio e contribuiscono a mantenere la pelle idratata e più elastica. Olio extravergine d’oliva e frutta secca

Fonti di grassi “buoni” e vitamina E, un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari.

4. Cereali integrali e legumi

Rilasciano energia lentamente, aiutano a stabilizzare il livello di zucchero nel sangue e limitano i picchi glicemici associati ai processi di glicazione.

Bere acqua a sufficienza sostiene la barriera cutanea e favorisce la luminosità della pelle. Anche tè verde e tisane non zuccherate possono contribuire all’idratazione e apportano antiossidanti utili.

Il caffè, se consumato con moderazione, può avere effetti antiossidanti, ma un consumo eccessivo può favorire la disidratazione.

L’alcol, soprattutto in quantità elevate, disidrata la pelle e compromette la qualità del sonno, altro fattore chiave per la rigenerazione cutanea.

Oltre alla scelta dei cibi, contano anche le modalità con cui si consumano i pasti, in quanto evitare eccessi di zuccheri e grassi saturi è più efficace che eliminarli del tutto; mantenere pasti regolari aiuta a stabilizzare la glicemia e abbinare alimenti diversi permette di equilibrare nutrienti e prevenire picchi insulinici.

L’alimentazione, inoltre, interagisce con altri fattori che influiscono sulle rughe: esposizione solare, fumo, stress, sonno e cura quotidiana della pelle.

Le rughe sono parte naturale del nostro percorso, ma l’alimentazione può influenzare significativamente la velocità e l’intensità con cui si manifestano. Scegliere una dieta ricca di antiossidanti, grassi buoni e alimenti integrali rappresenta una delle strategie più efficaci per mantenere la pelle più luminosa, elastica e resistente nel tempo.

La bellezza, insomma, parte dalla tavola.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 5 dicembre 2025, ore 17,48. 

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