Acquedolci: Stalking e minacce alla ex compagna, divieto di avvicinamento per un 48enne

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Sant’Agata di Militello hanno dato esecuzione alla misura cautelare, disposta dal Gip del Tribunale di Patti, del divieto di avvicinamento alla persona offesa, la sua ex compagna, nei confronti di un uomo di 48 anni di Acquedolci accusato di atti persecutori (stalking) e minacce. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Sant’Agata di Militello, a seguito di approfondite indagini su un caso di stalking – svolte sotto il coordinamento della Procura di Patti – hanno dato esecuzione alla misura cautelare, disposta dal Gip del Tribunale di Patti, del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un uomo di 48 anni di Acquedolci.

Le attività investigative svolte dai poliziotti hanno consentito di acquisire un quadro accusatorio ben delineato a carico del 48enne al quale è stato contestato il reato di atti persecutori, commessi prevalentemente ad Acquedolci, nei confronti della ex compagna.

Da una prima ricostruzione, le condotte di stalking sarebbero da ricondurre al fatto che l’uomo non si fosse rassegnato alla fine della relazione sentimentale. In particolare, le investigazioni hanno consentito di acclarare che l’uomo era solito appostarsi nei pressi dell’abitazione della donna ed inviarle – in diverse circostanze – numerosi messaggi; inoltre, lo stesso avrebbe tentato più volte di tamponare con la propria autovettura la vittima. In un episodio, in particolare, dopo aver tentato di investire la ex compagna, l’indagato sarebbe sceso dall’auto ed avrebbe preteso che la vittima sbloccasse la propria utenza su una piattaforma di messaggistica per consentirgli nuovamente di poterle inviare messaggi.

Il Gip ha valutato positivamente l’ampio quadro indiziario offerto, rafforzato da diverse testimonianze e dagli altri riscontri raccolti dagli agenti ed ha adottato un’ordinanza che ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Dopo le formalità di rito, nei confronti dell’indagato è stata eseguita la misura cautelare che vieta l’avvicinamento ad 1 km dalla persona offesa, nonché dai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, con applicazione del braccialetto elettronico, oltre al divieto di comunicazioni con la medesima persona offesa con qualsiasi mezzo.

Edited by, lunedì 16 marzo 2026, ore 14,21.

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