Latitante del clan Mazzei arrestato a Fiumefreddo. Deve scontare 13 anni e 10 mesi per associazione mafiosa – IL VIDEO

Una settimana fa – ma la notizia è stata resa nota solo oggi – gli agenti della Squadra mobile di Catania e dello Sco (Servizio centrale operativo), hanno arrestato, a Fiumefreddo di Sicilia, MAURIZIO MOTTA, 57 anni, ritenuto esponente del clan mafioso catanese dei Mazzei. L’uomo era latitante dallo scorso 8 gennaio quando si era dato alla macchia dovendo scontare una condanna, definitiva, a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa e altri reati. Il servizio sul link Sicilia News (in alto il video, privo di audio, dell’arresto diffuso dalla Polizia di Stato)…

E’ stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa e per altri reati ma Maurizio Motta, 57 anni, esponente del clan catanese dei Mazzei, dopo la sentenza, emessa l’8 gennaio scorso, si era reso irreperibile.

La settimana scorsa gli agenti della Squadra mobile della Questura di Catania, grazie al supporto tecnologico di personale dello Sco, il Servizio centrale operativo, sono riusciti a scoprire dove si nascondeva e lo hanno arrestato notificandogli l’ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale di Catania.

Dalle indagini è emerso che Motta si nascondeva a Fiumefreddo di Sicilia. Lo scorso 11 marzo, ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi, gli agenti della Squadra mobile e dello Sco, dopo essere riusciti ad individuare l’appartamento dove si trovava il latitante, hanno circondato lo stabile e hanno fatto poi irruzione all’interno della casa.

L’uomo, che non ha opposto resistenza durante il blitz, è stato trovato in possesso di una patente di guida falsificata e di carte di credito, sulle quali sono in corso accertamenti. A termine dell’operazione Motta è stato dichiarato in arresto e condotto in carcere. E’ al vaglio della Procura di Catania la posizione del proprietario dell’immobile dove il condannato è stato trovato e catturato.

             g.l.

Edited by, mercoledì 18 marzo 2026, ore 10,36. 

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