Capo d’Orlando: I consiglieri Scafidi e Colombo intervengono su cubature e volumetrie

I consiglieri comunali di Capo d’Orlando FELICE SCAFIDI (foto in alto a sx), capogruppo Lega Salvini e FABIO COLOMBO (foto a dx), consigliere indipendente, intervengono sul regolamento relativo alla cessione di cubatura e al trasferimento delle volumetrie attualmente all’esame. Il servizio…

I consiglieri comunali Felice Scafidi, capogruppo Lega Salvini e Fabio Colombo, consigliere indipendente, intervengono sul regolamento relativo alla cessione di cubatura e al trasferimento delle volumetrie attualmente all’esame.

Dall’analisi tecnica e politica del provvedimento – dichiarano Scafidi e Colombo – emerge con chiarezza che, dietro l’apparente obiettivo di contenere il consumo di suolo, si nasconde in realtà un meccanismo che rischia di produrre l’effetto opposto: aumento della densità edilizia e ulteriore pressione sul territorio”.

Secondo i due consiglieri, il regolamento si fonda su un presupposto fuorviante: la semplice traslazione dei diritti edificatori non comporterebbe nuovo carico urbanistico. “In realtà – proseguono Scafidi e Colombo – si consente di concentrare volumetrie in determinate aree, si aprono spazi per nuova edificazione su suolo libero. È evidente che il consumo di suolo non viene eliminato ma solo spostato e incentivato”.

Tra le principali criticità evidenziate: la possibilità di trasferire volumetrie senza limiti reali nel centro urbano, con rischio di iperdensificazione; l’utilizzo fino al 100% della cubatura trasferibile; le premialità volumetriche che potrebbero favorire dinamiche speculative; l’assenza di un limite complessivo comunale e di un monitoraggio del consumo di suolo; la possibilità di edificare anche in zona agricola attraverso delocalizzazioni; la monetizzazione dei parcheggi, che riduce gli standard urbanistici effettivi.

Ancora più grave – sottolineano i due consiglieri – è il fatto che il regolamento non imponga una vera priorità alla rigenerazione urbana, non tuteli adeguatamente le aree agricole e lasci margini eccessivi di discrezionalità”.

Per questi motivi, Scafidi e Colombo annunciano di avere presentato una serie di emendamenti (9) mirati a: eliminare le premialità volumetriche in zone bianche; limitare le percentuali di cubatura trasferibile; vietare nuova edificazione in zona agricola; introdurre un principio di consumo di suolo pari a zero; privilegiare in modo vincolante il recupero dell’esistente.

Il rischio concreto – concludono Colombo e Scafidi – è che, con un Piano Regolatore Generale scaduto da molti anni, questo regolamento si trasformi in un vero e proprio boomerang per il territorio, aumentando il carico urbanistico e compromettendo in modo irreversibile l’equilibrio urbanistico e ambientale del paese. Il nostro impegno è quello di correggere profondamente questo impianto per difendere l’interesse pubblico e il futuro della comunità”.

           g.l.

Edited by, mercoledì 6 maggio 2026, ore 12,21. 

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