Mistretta: Operazione antidroga dei carabinieri, due arresti

Due piazze di spaccio, una ad Acquedolci e l’altra a Sant’Agata Militello, sono state smantellate dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Mistretta che hanno arrestato due persone, un 41enne ed un 54enne, accusati di detenzione e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Alle prime ore di stamane i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Mistretta hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Patti, Andrea La Spada, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di due soggetti, rispettivamente di 41 e 54 anni, ritenuti gravemente indiziati del reato di detenzione e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’odierna operazione rappresenta l’epilogo di una complessa e mirata attività investigativa sviluppata e condotta dai militari dell’Arma di Mistretta. Le indagini hanno consentito di fare luce su una fitta e

ramificata rete di spaccio di hashish che, muovendosi attraverso diversi comuni, andava ad infestare una vasta estensione territoriale dalla fascia costiera nebroidea, arrivando finanche ai comuni dell’entroterra gravitanti sulla giurisdizione di Mistretta.

Attraverso prolungati servizi di osservazione, pedinamenti e minuziosi riscontri operativi, i carabinieri di Mistretta sono riusciti a mappare le dinamiche illecite del territorio, enucleando due snodi logistici fondamentali per l’approvvigionamento dello stupefacente, capaci di attrarre numerosi acquirenti da tutto l’hinterland.

Nello specifico, le evidenze investigative hanno permesso di cristallizzare le responsabilità del 41enne, individuato quale vero e proprio gestore dell’attiva piazza di spaccio di Acquedolci e del

54enne, che controllava invece capillarmente le cessioni nel limitrofo comune di Sant’Agata di Militello. Tali centri operativi costituivano i poli di irradiazione della droga, il cui flusso arrivava a interessare trasversalmente l’intero bacino territoriale. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Edited by, mercoledì 17 giugno 2026, ore 10,56. 

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