Calcio: Eccellenza (7a g.). Il Messina si riprende la vetta. Gioiosa in zona playoff. Nebros prima sconfitta

Nella 7a giornata del Girone B del campionato di Eccellenza il Messina buggera il Palazzolo con tripletta di Bonanno e si riprende la vetta per il pareggio del Niscemi a Vittoria. A -1 dal primo posto c’è anche l’Acireale che, con una doppietta di Mokulu, infligge la prima sconfitta alla Nebros, scavalcata dallo splendido Gioiosa (foto in alto la formazione iniziale) che riprende due volte la vittoria con il Giarre con il cavallo di ritorno Balde e la splendida punizione di Gorobsov e si porta al quinto posto, in piena zona playoff. Pareggio in casa per il Messina Riviera con il Melilli. Risultati, classifica, servizi e programma del prossimo turno…

ECCELLENZA SICILIA – GIRONE B

Risultati 7a giornata di andata

Acireale-Nebros-2-0

Augusta-Atletico Catania Viagrande-2-0

Gioiosa-Giarre-2-1

Jonica-Gymnica Scordia-0-1

Mazzarrone-Leonzio-3-1

Messana Riviera-Melilli-1-1

Palazzolo-Messina-1-4

Vittoria-Niscemi-0-0

CLASSIFICA

Messina 17 punti;

Niscemi, Acireale 16;

Mazzarrone 15;

Gioiosa 13;

Nebros Piraino 12;

Messana Riviera 11;

Gymnica Scordia 9;

Melilli, Giarre 8;

Jonica Santa Teresa di Riva, Vittoria 7;

Leonzio 5;

Augusta, Palazzolo 4;

Atletico Catania Viagrande 3 punti.

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I SERVIZI

GIOIOSA-GIARRE-2-1

Marcatori: 2’ pt Balde, 36’ pt Catania, 27’ st Gorobsov.

Gioiosa: Smith 7, Pino 6,5, El Ghailani 6,5, Gorobsov 8, Miano 6,5, Falvino 6 (36’ st Cassaro s.v.), Ramirez 6, Granata 6 (17’ st Parafioriti 6), Balde 7,5, Sottile 6 (17’ st De Moura 6,5), Ciancio Paratore 6 (34’ st D’Amico s.v.). Allenatore: Silvestri.

Giarre: Torrisi 6, Calogero 5 (8’ st Storniolo 5), Ababei 5, Ramella 6, Tosto 5,5, Pettinato 6, Francesco Catania 6, Pannitteri 5 (22’ st Rimmaudo 5), Torres 5, Llama 5 (1’ st Federico 6,5), Genovese 5. Allenatore: Seby Catania.

Arbitro: Occhipinti di Enna, 4.

L’allenatore Silvestri e i giocatori del Gioiosa salutano i tifosi al termine del match

GIUSEPPE LAZZARO, da Gazzetta del Sud

La solita, magica, punizione dell’argentino Gorobsov regala al Gioiosa il quinto posto ed una meritata vittoria, ripresa due volte davanti ad un Giarre dai nomi illustri ma dalla poca sostanza e senza fluidità di gioco. A cominciare dalle scelte dell’esperto mister Seby Catania: perché l’ottimo Federico dentro a inizio ripresa al posto di Llama, ex Catania (40 anni, 69 presenze e 3 gol in Serie A dal 2008 al 2012) lontano da un accettabile grado di condizione? Ha fatto bene il patron Andrea Cultrona a riprendere Ousmane Balde: l’italo-senegalese è stato uno spina nel fianco per la difesa gialloblu. Ed è proprio l’ex attaccante del settore giovanile del Paris St. Germain a sbloccare il match dopo appena 2’: lancio lungo, con le sue lunghe leve Balde arpiona la sfera e la spedisce in fondo al sacco. Il Gioiosa tiene bene il campo, costruisce un paio di occasioni per il raddoppio ma, alla prima occasione, subisce il pareggio al 37’: tiro di Pannitteri respinto da Smith e tap in vincente di Francesco Catania. Si riparte con Federico al posto di Llama ma la prima sortita vede protagonista ancora Balde che stoppa bene un palla in area ma calcia alto al 4’. Al 10’ il vento favorisce il giro su punizione defilata di Federico ma Smith manda in angolo con un bel colpo di reni e poi si ripete fermando, in due tempi, una conclusione di Genovese dai sedici metri al 16’. Dalla panchina Silvestri alza la linea d’attacco inserendo De Moura e l’azione del Gioiosa si fa più insistita e al 24’ l’attaccante brasiliano gira alto da buona posizione in area. A risolvere tutto non poteva che essere Gorobsov al 27’: punizione non tanto centrale dai venti metri, giro di destro perfetto e sfera che termina sotto l’incrocio dei pali vanificando il volo dell’incolpevole Torrisi e per il centrale argentino è il quarto sigillo in campionato. Nel serrate finale due episodi controversi: al 44’ Balde viene falciato in area, per tutti è rigore ma non per l’arbitro Occhipinti che si guadagna la palma del peggiore in campo e, in pieno recupero, brivido per i caldissimi tifosi granata con un retropassaggio di testa di Miano che scavalca Smith ma il vento alza la palla ed evita il clamoroso autogol. Intanto, dopo un mese, è tornato Cassaro ma era assente il peperino Muschio per problemi alla spalla da valutare.

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PALAZZOLO-MESSINA-1-4

Marcatori: 1’ Bonanno, 20’ La Spada, 23’ Bonanno, 34’ Bonanno, 84’ Orteca.

Palazzolo (4-4-2): Ammirati 6; Tabacco 5, Rojo Acosta 4,5, Pratdessus 4,5, Mancuso 4 (1’ st Boglic 6); Catanzaro 5 (28’ st Pieve 6), Tiralongo 4,5 (1’ st Bolletta 6), Mustafaraj 5, Guerci 5 (35’ st Rotella 6); Orteca 6,5, Bennis 5 (35’ st Novello 6,5). Allenatore: Speciale.

Messina (4-2-3-1): Coco 6; Theodore 7 (12’ st Doni 6), Sbuttoni 6,5, Blondett 6, Guerriero 6,5; Tanasa 6,5 (8’ st Zampa 6), Langone 6,5 (25’ st Giunta 6); Kragl 7,5 (32’ st Bollino 6), Bonanno 8,5, La Spada 7,5 (21’ st Sartore 6); Sarao 6,5. Allenatore: Torrisi.

Arbitro: Scalavino di Palermo.

Tommaso Bonanno celebrato dal profilo Facebook dell’Acr Messina per la tripletta

Da gazzettadelsud.it

Mezz’ora da urlo e il Messina si riprende la vetta. I biancoscudati travolgono il Palazzolo per 4-1 allo “Scrofani-Salustro” di Palazzolo Acreide, approfittando dello 0-0 del Niscemi a Vittoria per tornare al comando della classifica. Mattatore Bonanno, autore di una tripletta con le prime due reti in campionato, mentre La Spada festeggia il suo primo gol in maglia giallorossa. Dopo il poker del primo tempo, la squadra di Torrisi gestisce il risultato nella ripresa e concede soltanto nel finale la rete della bandiera a Orteca. Apprensione per le condizioni di Theodore e Langone, entrambi costretti a lasciare il campo per problemi fisici.

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ACIREALE-NEBROS-2-0

Marcatore: 22’, 90’ Mokulu

Acireale FC (3-5-2): Nicolosi; Mollica, Volpe, Vaccaro (93’ Fascetta); Iglio (27’ st Zappalà), Cocimano (11’ st Ricciuli), Flores (18’ st Lucchese), Marino, Etchegoyen; Zerbo (34’ st Belluso), Mokulu. Allenatore: Cascio.

Nebros (4-3-3): Paterniti; Noto (30’ st Scaffidi Argentina), Saccà, Bontempo, Conti; Scolaro, Barez, Biondo (23’ st De Nadal); Lucarelli, Castrovinci, Pontini (35’ st Ceraolo). Allenatore: Palmeri.

Arbitro: Lorenzi di Pistoia.

Benjamin Mokulu abbracciato da un compagno

SANTO ROMEO, da La Sicilia

Un Acireale gigantesco abbatte la Nebros e scala la classifica. Continua l’onda di positività granata che adesso si fa sempre più imponente e solida. Un successo di autorità maturato grazie alla prestazione di un Benjamin Mokulu indemoniato – autore della doppietta decisiva – e alla qualità complessiva di una squadra capace di abbinare foga agonistica, tecnica pura e intelligenza tattica dal primo all’ultimo istante di gara.

LA PARTITA – Fin dai primi battiti di gioco la truppa granata mette subito in chiaro le proprie intenzioni, prendendo stabilmente in mano il pallino del gioco e chiudendo la Nebros nella propria metà campo. Al 5′ arriva la prima avvisaglia con una percussione palla al piede di Iglio in contropiede, il cui pallone messo al centro non viene agganciato per un soffio da Zerbo. Al 20′ sale in cattedra la coppia d’attacco: favoloso colpo di tacco di Zerbo a liberare la falcata di Mokulu, che supera in velocità il diretto marcatore e sgancia un potente diagonale disinnescato in corner dal portiere ospite. È il preludio al meritato vantaggio, che si materializza due minuti dopo: Marino aggredisce alta la costruzione dal basso della Nebros, recupera palla sulla trequarti e serve l’inserimento con i tempi giusti di Mokulu; il numero 89 ringrazia e con un delizioso scavetto d’autore supera Paterniti per l’1-0 tra gli applausi del pubblico di fede granata. L’Acireale non si accontenta e continua a fare calcio a memoria. Sugli sviluppi di un cross da sinistra che attraversa tutta l’area di rigore, Iglio si ritrova tutto solo sul secondo palo ma calcia troppo alto con il destro. La Nebros prova ad affacciarsi in avanti soltanto nel finale di frazione, prima con una conclusione dalla distanza di Lucarelli parata senza affanni da Nicolosi e poi al 41′ con un’incornata ciccata da Conti. Prima dell’intervallo è ancora la squadra di casa a sfiorare il raddoppio con un lob in profondità su cui Zerbo impatta male a pochi passi dalla porta. Nella ripresa il copione non cambia: l’Acireale rientra in campo con la stessa fame. Al 51′ Flores rifinisce una ripartenza servendo Vaccaro, che si accentra e scaglia un velenoso fendente rasoterra sul secondo palo neutralizzato dal portiere. Mokulu è incontenibile per la difesa ospite: al 59′ va via in mezzo a tre avversari sull’out di sinistra con una serie di dribbling ubriacanti e scodella al centro per la deviazione di Zerbo, che però non trova la porta. Poco dopo è ancora Zerbo a scattare sul filo del fuorigioco su un lancio millimetrico ma, a tu per tu con Paterniti, si fa ipnotizzare dal numero uno ospite. Per chiudere i conti la guida tecnica attinge dalla panchina inserendo la freschezza di Gomes Ricciuli. Il numero 77 entra sul terreno di gioco con un impatto devastante: al 65′ fa tutto da solo, scappa via in mezzo a due avversari e mette dentro un pallone su cui nessuno dei compagni arriva per la deviazione vincente. L’Acireale spinge con veemenza ma senza perdere la testa. All’87’ con una giocata d’astuzia Mokulu conquista un calcio di rigore: l’attaccante protegge la sfera in area e si fa abbracciare dal difensore inducendo l’arbitro a indicare il dischetto. Dagli undici metri lo stesso Mokulu piazza bene il destro a fil di palo ma Paterniti si conferma di gran lunga il migliore dei suoi allungandosi: parata. L’Acireale non si abbatte e nel recupero chiude la gara. Gomes Ricciuli si rende protagonista di uno sprint da centometrista: il classe 1999 arpiona con le unghie un pallone difficilissimo su un cross dalla lunghissima distanza, parte in accelerazione solitaria bruciando la retroguardia avversaria e, arrivato davanti a Paterniti, serve un facilissimo assist per il tap-in vincente dell’accorrente Mokulu. È la rete del definitivo 2-0 che scatena la festa totale. L’abbraccio tra i giocatori in campo e la tifoseria suggella una domenica perfetta.

IL PUNTO, di g.l.

Cambia ancora la capolista del Girone B e, dopo appena un turno, è il Messina a riprendersi la vetta dominando sul campo del Palazzolo come visto sopra. La corazzata giallorossa approfitta così del pari a reti bianche del Niscemi sul campo del Vittoria e raggiunto anche dall’Acireale, vittorioso contro la Nebros che subisce la prima sconfitta come visto in alto. Segue il Mazzarrone che piega la Leonzio con la doppietta di Randis e il gol di Bellomo nel recupero dopo la rete ospite di Kirakossian mentre è il Gioiosa a chiudere la zona playoff battendo il Giarre come visto sopra. Altro passo in avanti per la Messana Riviera che, al “Giovanni Celeste”, impatta contro il Melilli: ospiti avanti con Iacono ma nella ripresa i peloritani pareggiano con De Maria. Male la Jonica, sorpresa in casa dalla Gymnica Scordia che passa con il gol di Famà mentre si sblocca l’Augusta, che conquista il primo successo in campionato battendo l’Atletico Catania Viagrande e segnando i primi gol nel torneo con Khoris e Ferla, utili per il sorpasso in classifica e lasciare così l’ultimo posto agli etnei che, con un recupero sempre possibile, pensavano di puntare ad altro.

PROSSIMO TURNO

8a giornata di andata – Domenica 1 novembre

Atletico Catania Viagrande-Gioiosa

Giarre-Vittoria

Gymnica Scordia-Acireale

Leonzio-Jonica

Melilli-Augusta

Messina-Mazzarrone

Nebros-Messana Riviera

Niscemi-Palazzolo

Edited by, lunedì 26 ottobre 2026, ore 9,49. 

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