
Clima rovente in buona parte dell’Italia in questo ultimo segmento del mese di giugno: ci sta visto il periodo. L’estate accelera ma come difendersi dal caldo, anche a tavola? Lo spiega la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella settimanale rubrica Salute&Benessere. Il servizio…
ISABELLA SALVIA
Temperature ben oltre le medie stagionali, città arroventate e notti tropicali che rendono difficile il riposo. Il giugno 2026 si sta distinguendo per una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni, mettendo alla prova la salute e il benessere di milioni di persone.
Gli esperti raccomandano prudenza, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili, ma ricordano che piccoli accorgimenti quotidiani possono fare una grande differenza.
La prima difesa resta l’idratazione. Bere acqua regolarmente durante la giornata, anche in assenza dello stimolo della sete, aiuta l’organismo a compensare le perdite dovute alla sudorazione. Particolare attenzione va prestata nelle ore più calde, generalmente tra le 11 e le 18, quando è consigliabile limitare le attività fisiche all’aperto.
Anche l’ambiente domestico può contribuire a mitigare gli effetti delle alte temperature. Tenere chiuse persiane e finestre durante le ore centrali della giornata e favorire il ricambio d’aria nelle prime ore del mattino e dopo il tramonto permette di contenere il surriscaldamento degli ambienti.
L’abbigliamento ha un ruolo altrettanto importante: meglio scegliere indumenti leggeri, chiari e realizzati con tessuti naturali come cotone e lino, che facilitano la traspirazione.
Quando il termometro sale, anche la tavola deve adattarsi. Sarebbe meglio privilegiare pasti leggeri e facilmente digeribili, evitando preparazioni particolarmente elaborate o ricche di grassi.
Frutta e verdura di stagione rappresentano una scelta ideale. Anguria, melone, pesche, albicocche, cetrioli, pomodori e zucchine apportano acqua, vitamine e sali minerali utili per contrastare la disidratazione.
Un’insalata mista, una macedonia fresca o una porzione di verdure crude possono contribuire in modo significativo al fabbisogno idrico quotidiano.
Particolarmente indicati sono gli alimenti ricchi di potassio e magnesio, minerali che vengono persi con la sudorazione. Banane, albicocche, meloni, legumi e verdure a foglia verde aiutano a mantenere l’equilibrio dell’organismo.
Con il caldo intenso è opportuno limitare il consumo di bevande alcoliche, che possono favorire la disidratazione. Anche bibite molto zuccherate eccessivamente fredde possono risultare meno efficaci nel ristabilire il corretto equilibrio idrico.
Da moderare inoltre i pasti abbondanti, gli alimenti molto salati e le pietanze particolarmente grasse o speziate, che aumentano il lavoro digestivo e possono accentuare la sensazione di affaticamento.
Per affrontare le giornate più torride, sarebbe consigliabile una colazione leggera a base di yogurt, frutta fresca e cereali integrali; a pranzo insalate, pasta fredda con verdure o piatti unici a base di legumi; a cena pesce, verdure e porzioni moderate di carboidrati.
Gli spuntini possono essere costituiti da frutta fresca, centrifugati senza zuccheri aggiunti o una manciata di frutta secca, utile per reintegrare energia e nutrienti.
Le ondate di calore rappresentano un rischio concreto soprattutto per anziani, bambini piccoli e persone affette da patologie croniche.
In questi casi è fondamentale monitorare l’idratazione, evitare l’esposizione prolungata al sole e consultare il medico in presenza di sintomi come vertigini, debolezza intensa, confusione o difficoltà respiratorie.
Con l’estate che sembra aver anticipato i suoi effetti più estremi, la parola d’ordine resta prevenzione. Bere a sufficienza, scegliere alimenti freschi e leggeri e adottare comportamenti prudenti può aiutare ad affrontare il caldo di questo giugno 2026 con maggiore sicurezza e benessere.
Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.
I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.
Edited by, venerdì 26 giugno 2026, ore 18,40.