
Funzionaria contrariata, Amministrazione anche peggio e alla fine il Consiglio comunale di Sant’Agata Militello (foto in alto), convocato dalla presidente MONICA BRANCATELLI, ha prevalso e, con un voto unanime, ha approvato il nuovo regolamento per la rottamazione dei debiti comunali, come avvenuto in altri comuni (Brolo e Tortorici per esempio). Il servizio…
TERESA FRUSTERI
Più che una normale riunione di Consiglio comunale, a Sant’Agata di Militello è andata in scena una vera e propria resa dei conti politica. Al centro dello scontro c’era il nuovo regolamento per la rottamazione dei debiti comunali (la definizione agevolata). Alla fine l’aula ha deciso di fare di testa propria, approvando all’unanimità tre modifiche a favore di famiglie e imprese, nonostante i tecnici del Comune e i Revisori dei Conti avessero espresso un netto parere contrario. Il segnale politico è pesantissimo: maggioranza e opposizione hanno votato compatte, superando le solite divisioni per dare ossigeno ai cittadini, lasciando la giunta del sindaco politicamente più debole e isolata. Cosa cambia concretamente per i cittadini? Le modifiche approvate dal Consiglio allargano di molto le maglie delle agevolazioni. Ecco le novità principali:
Più tempo per pagare: per i debiti più alti si potrà rateizzare il pagamento fino a sei anni.
Sconti per chi usa la banca: previsti ulteriori incentivi per chi sceglie l’addebito diretto sul conto corrente.
Aiuti alle imprese: le tutele e i premi vengono estesi anche alle attività produttive del territorio.
Riscossione inclusa: rientrano nella rottamazione anche le cartelle già affidate alle agenzie di riscossione.
La responsabile del settore finanziario, Giuseppina Smiriglia, aveva bocciato queste modifiche sostenendo che dilazionare troppo i pagamenti rischia di svuotare le casse comunali, rallentando gli incassi e mettendo in pericolo il Piano di riequilibrio (il piano di rientro dai debiti del Comune). Ma i consiglieri hanno tirato dritto.
Scintille in aula: accuse di dissesto e il “caso” Vitale
Oltre alle tasse, l’aula ha votato all’unanimità diverse mozioni urgenti per il decoro urbano. Il Consiglio comunale esce da questa seduta a testa alta, rivendicando il proprio ruolo centrale: l’aula ha dimostrato di poter dettare l’agenda e condizionare le scelte dell’Amministrazione, decidendo di stare dalla parte dei cittadini anche quando la burocrazia chiedeva di fare il contrario.
Edited by, lunedì 29 giugno 2026, ore 12,41.