
I finanzieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina, relativo al patrimonio societario, mobiliare ed immobiliare, per un valore stimato di 515.000 euro. Il soggetto colpito dal provvedimento, GIUSEPPE LOREFICE, di Milazzo, è stato condannato, con sentenze divenute irrevocabili, per reati di ricettazione, truffa, furto, resistenza a pubblico ufficiale, calunnia, lesione personale e bancarotta fraudolenta. Il servizio cliccando sul link…
GIUSEPPE LAZZARO
I finanzieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, relativo al patrimonio societario, mobiliare ed immobiliare, per un valore stimato di oltre mezzo milione di euro.
Il soggetto colpito da questo provvedimento, Giuseppe Lorefice, imprenditore di Milazzo, è stato condannato, con sentenze divenute irrevocabili, per reati di ricettazione, truffa, furto, resistenza a pubblico ufficiale, calunnia, lesione personale e bancarotta fraudolenta.
La situazione economico-patrimoniale, analizzata dai finanzieri della Compagnia di Milazzo, ha fatto emergere come il destinatario della misura sia un soggetto di spiccata pericolosità. Inoltre, nel corso degli anni, avrebbe posto in essere operazioni immobiliari completamente disarticolate rispetto al reddito percepito, a cui devono aggiungersi gli acquisti di autovetture di lusso, la costituzione di diverse compagini sociali, l’accensione di buoni postali e conti correnti bancari.
Da un lato, valorizzando le molteplici risultanze agli atti della Procura di Barcellona, ne ha riconosciuto il profilo di “pericolosità sociale”, dall’altro sono state rilevate disponibilità di beni in misura sproporzionata rispetto a quelle lecitamente dichiarate, concludendo come l’uomo “sulla scorta del tenore di vita di fatto, viva abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose”.
Da qui sono stati quindi affidati ad un amministratore giudiziario 2 compendi aziendali, comprensivi dei relativi beni patrimoniali, 2 immobili e 5 rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima pari a circa 515.000 euro.
Edited by, lunedì 6 luglio 2026, ore 10,46.