Capo d’Orlando: Strisce blu sul Demanio e squilibrio del Porto Turistico. La minoranza interroga

Strisce blu sul Demanio e squilibrio del Porto Turistico: il gruppo consiliare di minoranza “CambiAmo Capo” (foto in alto) ha depositato una interrogazione, al sindaco FRANCO INGRILLI’, sui conti del Comune. Il servizio…

Riscossione di parcheggi a pagamento su aree del Demanio Marittimo privi di regolare concessione, canoni arretrati mai accantonati, squilibrio economico del Porto Turistico ed equilibri di bilancio potenzialmente compromessi. È questo il quadro delineato dall’interrogazione a risposta, scritta e orale, depositata dai consiglieri comunali del gruppo di opposizione “CambiAmo Capo” Renato Mangano, Sandro Gazia, Linda Liotta e Giuseppe Truglio, indirizzata al sindaco Franco Ingrillì, ai dirigenti competenti, al Collegio dei Revisori dei Conti e, per conoscenza, al Prefetto di Messina Cosima Di Stani.

I FATTI E LA GRAVITÀ DEL MODUS OPERANDI

La vicenda – secondo la minoranza – trae origine dalla recente Determinazione Dirigenziale dell’Area Tecnica n. 1117 del 17 luglio 2026, atto formale con cui il Comune ha preso atto dell’irreversibile squilibrio economico-finanziario del project financing del Porto Turistico, correlato alle pretese tributarie e restitutorie sull’IMU avanzate dalla società di gestione. Nonostante la gravità di tale certificazione, solo quattro giorni dopo — il 21 luglio — la maggioranza consiliare e l’Amministrazione hanno approvato in aula il Rendiconto di Gestione 2025 e il Bilancio di Previsione 2026/2028, documenti nei quali non è stato previsto alcun idoneo accantonamento a Fondo Rischi per far fronte a tali rilevanti passività potenziali.

A questo grave quadro si aggiunge la questione della gestione dei parcheggi a pagamento (“strisce blu”) sul lungomare Ligabue e sulla litoranea San Gregorio (tratto Faro-Bagnoli). Secondo l’opposizione c’è assenza di titoli concessori: tali arterie viarie appartengono al Demanio Marittimo della Regione Siciliana. Dagli atti e dai rilievi emersi in sede di PUDM (Piano Unico del Demanio Marittimo), le procedure di regolarizzazione non risultano mai completate.

E ancora, morosità non iscritte: il mancato perfezionamento delle concessioni è legato anche a pregresse morosità per canoni demaniali non versati dal Comune alla Regione, somme anch’esse omesse dalle scritture contabili dell’Ente.

Incassi illegittimi: l’incameramento delle tariffe e delle sanzioni per la sosta su suolo demaniale privo di titolo valido rischia di configurare un indebito arricchimento e un’artificiosa alterazione delle entrate correnti.

LA POSIZIONE DEL GRUPPO “CAMBIAMO CAPO”

“Ci troviamo di fronte a una condotta amministrativa e contabile priva del dovuto rispetto dei principi di prudenza, veridicità e trasparenza previsti dal D.Lgs. 118/2011,” dichiara il capogruppo Renato Mangano. “L’Amministrazione-Ingrillì, con il sostegno passivo della sua maggioranza e la responsabilità tecnica dei dirigenti preposti, continua a gestire i conti pubblici ignorando passività certe o potenziali che gravano sul futuro del nostro Comune, già sotto l’attento monitoraggio della Corte dei Conti nell’ambito del Piano di Riequilibrio Pluriennale”.

I PUNTI CHIAVE DELL’INTERROGAZIONE

Con l’atto ispettivo depositato, il gruppo “CambiAmo Capo” chiede risposte chiare e documentate su:

1) Accantonamenti omessi: Le motivazioni della mancata previsione dei Fondi Rischi a fronte della Determinazione Dirigenziale n. 1117/2026 e delle pretese del Porto Turistico;

2) Titoli demaniali: La verifica dell’effettiva esistenza e validità delle concessioni regionali per l’esercizio delle “strisce blu” su suolo demaniale;

3) Debiti e canoni arretrati: L’esatto ammontare delle morosità maturate verso la Regione Siciliana e le ragioni della loro mancata iscrizione in bilancio;

4) Trasparenza degli incassi: Il totale delle somme incassate negli ultimi 5 anni sui tratti interessati e il presupposto giuridico per il loro totale trattenimento;

5) Correzione dei conti: Le azioni urgenti che la Giunta intende adottare per variare il bilancio in diminuzione, regolarizzare la posizione con la Regione ed evitare responsabilità per danno erariale dinanzi alla Procura della Corte dei Conti.

            G.L.

Edited by, lunedì 27 luglio 2026, ore 10,20. 

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