Spadafora: Si dimette il sindaco Pistone, agli arresti domiciliari per voto di scambio. Al voto nel 2027?

Travolto dall’inchiesta giudiziaria in corso, coordinata dalla DDA di Messina, che lo vede agli arresti domiciliari con l’accusa di voto di scambio dallo scorso 23 giugno, il sindaco, sospeso, di Spadafora LETTERIO PISTONE (foto in alto), detto “Lello”, getta la spugna e si dimette in maniera irrevocabile comunicando la drastica decisione via Pec. Nel contempo decadono la giunta e il consiglio comunale. A Spadafora, due anni dopo le elezioni, se le dimissioni saranno confermate entro i termini (venti giorni), arriverà un commissario e, se non ci saranno novità, il centro tirrenico dovrebbe tornare al voto nella primavera 2027. Il servizio sul link Politica (la vicenda giudiziaria è pubblicata sul link Cronaca in archivio)…

GIUSEPPE LAZZARO

Travolto dall’inchiesta giudiziaria in corso, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, che lo vede agli arresti domiciliari con l’accusa di voto di scambio dallo scorso 23 giugno, il sindaco, sospeso, di Spadafora Letterio Pistone, detto “Lello”, getta la spugna e si dimette in maniera irrevocabile comunicando la drastica decisione via Pec. Nel contempo andranno a casa il vice sindaco Carlo Alberto Lamberto che svolgeva le funzioni di sindaco pro tempore e gli assessori Giuseppe Cannuli, Giuseppina Giacobbo e Nino Miceli.

A due anni dalla vittoria di Pistone, quindi, a Spadafora cadranno gli organi di governo e del consiglio, arriverà un commissario e, se non ci saranno ulteriori novità dall’inchiesta in corso, il centro tirrenico dovrebbe tornare al voto per le elezioni della primavera 2027. Il tutto se le dimissioni di Pistone saranno confermate entro i termini previsti (venti giorni). 

Nella nota inviata alle istituzioni e alla cittadinanza, Pistone scrive di una “scelta profonda e sofferta”, motivata dalla necessità di tutelare l’immagine dell’ente e garantire la continuità amministrativa. Il passo indietro punta a preservare la serenità della comunità e del gruppo “Rinasce Spadafora”, anteponendo l’interesse pubblico a qualsiasi valutazione personale. L’ormai ex primo cittadino ha voluto precisare che le dimissioni non costituiscono in alcun modo un’ammissione di colpa rispetto alle vicende giudiziarie in corso. Pistone ha ribadito la propria “piena fiducia nell’operato della magistratura”, chiarendo che la scelta non rallenterà la ferma volontà di difendere la propria onorabilità e i propri diritti nelle sedi opportune. Il documento si conclude con i ringraziamenti ai cittadini per il sostegno ricevuto, estesi alla Giunta, al Consiglio comunale, al vice sindaco, al segretario e a tutto il personale dipendente, augurando alla macchina amministrativa di poter proseguire il proprio lavoro nel clima più sereno possibile.

Edited by, lunedì 3 agosto 2026, ore 12,19. 

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