
Il Comitato spontaneo “Strada Tortorici-Bivio Due Fiumare” comunica che la petizione popolare per la messa in sicurezza urgente della strada Fondovalle Tortorici-Bivio Due Fiumare (foto in alto un tratto) ha raggiunto e superato le 500 firme che saranno consegnate ai deputati regionali del territorio e agli enti competenti. Ma, dopo uno studio di tecnici, la Città Metropolitana di Messina continua a reclamare la competenza della strada. Il servizio…
Il Comitato spontaneo “Strada Tortorici-Bivio Due Fiumare” comunica che la petizione popolare per la messa in sicurezza urgente della strada Fondovalle Tortorici-Bivio Due Fiumare ha raggiunto e superato le 500 firme. Un risultato importante, nato dalla partecipazione dei cittadini e dalla volontà di dare voce a un bisogno concreto: avere una strada più sicura, percorribile e adeguata alle esigenze del territorio. Le oltre 500 firme raccolte rappresentano un messaggio chiaro: la sicurezza stradale non è una richiesta di parte ma una necessità collettiva che riguarda cittadini, famiglie, lavoratori, studenti, mezzi agricoli, mezzi scolastici, ambulanze, vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine.
La strada Fondovalle Tortorici-Bivio Due Fiumare è un’arteria fondamentale per il collegamento del Comune di Tortorici con la viabilità costiera e intercomunale. Da anni presenta criticità evidenti: tratti dissestati, buche, vegetazione invasiva, cunette da ripulire, segnaletica carente e punti in cui è necessario intervenire con adeguate protezioni e guardrail. Nei prossimi giorni il Comitato procederà alla consegna formale della petizione agli deputati regionali del territorio Giuseppe Galluzzo, Bernardette Grasso e Calogero Leanza, nonché a tutti i soggetti istituzionali in indirizzo: il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Dipartimento Regionale Tecnico – Servizio Viabilità, Città Metropolitana di Messina, Protezione Civile e altri enti competenti.
L’obiettivo è chiaro: trasformare le firme dei cittadini in atti concreti, risorse dedicate, tempi certi e responsabilità chiare. Il Comitato chiede che la Regione Siciliana assuma un’iniziativa normativa, finanziaria e amministrativa, capace di superare definitivamente ogni incertezza sulla competenza e di garantire la concreta realizzazione degli interventi di messa in sicurezza. Dopo anni di segnalazioni, promesse, sopralluoghi e richieste, il territorio non può più attendere.
IL PARERE DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MESSINA
Nei giorni scorsi un gruppo di tecnici, formato dall’ingegnere Foti Salvatore, dal geometra Lo Cascio Vincenzo, dal geometra Paterniti Maurizio e dal geometra Salvà Rosario, ha ricostruito l’iter amministrativo per il trasferimento della strada Tortorici-Due Fiumare alla Città Metropolitana di Messina e analizzato le divergenze emerse tra gli enti sulle procedure da seguire.
“La strada Tortorici–Due Fiumare rappresenta da decenni un collegamento fondamentale, per gli abitanti della vallata e per l’accesso ai servizi della fascia costiera – si legge nel documento dei tecnici -. Nonostante il tempo trascorso, le numerose Conferenze di servizi e le interlocuzioni tra le amministrazioni interessate, il procedimento finalizzato al trasferimento dell’infrastruttura alla Città Metropolitana di Messina non è ancora giunto a una conclusione definitiva. Per questo motivo un gruppo di tecnici ha predisposto un documento di analisi con l’obiettivo di informare la popolazione e ricostruire, sulla base degli atti disponibili, le principali tappe di una vicenda amministrativa che si protrae da diversi anni.
Questo documento ripercorre la storia della strada, dalla sua realizzazione, avvenuta tra il 1976 e il 1987, fino alle procedure avviate negli ultimi anni, soffermandosi in particolare sul passaggio che ha determinato l’attuale divergenza tra il Comune di Tortorici e la Città Metropolitana di Messina. Il punto centrale è rappresentato dalle due diverse impostazioni amministrative oggi in campo.
Da una parte, la Città Metropolitana di Messina ha indicato la necessità di completare gli adempimenti, connessi alla regolarizzazione della strada e delle aree interessate, facendo riferimento alla normativa specifica in materia di viabilità. Dall’altra, nel 2025, il Comune di Tortorici ha modificato la procedura precedentemente concordata, ricorrendo al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, previsto dall’articolo 58 del D.L. 112/2008, e inserendo nel Piano le aree interessate dal sedime stradale ricadenti nel proprio territorio. La Città Metropolitana ha espresso il proprio dissenso rispetto a tale impostazione, pur confermando
la disponibilità ad acquisire l’infrastruttura. È proprio sulla differenza tra le due procedure, che il documento concentra una parte significativa della propria analisi.
I tecnici evidenziano, infatti, alcune questioni connesse alla procedura adottata dall’Amministrazione comunale di Tortorici che, sulla base della documentazione disponibile, richiederebbero specifici chiarimenti. Tra gli aspetti evidenziati vi è, innanzitutto, la compatibilità della procedura adottata con il presupposto, secondo cui gli immobili inseriti nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari devono essere beni non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente, considerato che le stesse costituiscono il sedime di una strada già esistente e di uso pubblico e che occorre quindi chiarire quale sia, sotto questo profilo, il regime giuridico applicabile, anche in relazione alla loro eventuale inalienabilità.
Il documento pone inoltre l’attenzione sulla situazione proprietaria delle aree interessate, attualmente intestate a privati, sugli effetti delle relative trascrizioni e sull’eventuale esistenza di precedenti atti o di procedimenti espropriativi già avviati o non conclusi, nonché sulla posizione delle aree che ricadrebbero nel demanio fluviale e sulle relative modalità di acquisizione e di legittima inclusione nel procedimento complessivo di trasferimento, che non risultano chiarite.
Un ulteriore elemento riguarda la natura unitaria e sovracomunale dell’infrastruttura. La procedura avviata dal Comune di Tortorici interessa, infatti, soltanto la parte del tracciato ricadente nel proprio territorio, mentre la strada interessa anche i territori di San Salvatore di Fitalia, Castell’Umberto e Naso. Da qui emerge un’altra questione centrale: il coordinamento tra gli enti interessati. Il documento evidenzia la necessità di comprendere quale sia oggi la posizione dei diversi Comuni coinvolti, rispetto al procedimento intrapreso dal Comune di Tortorici e, in particolare, quale percorso intendano sostenere: se quello indicato dalla Città Metropolitana di Messina, fondato sulla preventiva regolarizzazione dell’intera infrastruttura, oppure quello avviato dal Comune di Tortorici, attraverso il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari.
L’intento dell’analisi non è attribuire responsabilità né stabilire quale amministrazione abbia ragione, ma offrire un contributo di conoscenza alla popolazione per comprendere perché, dopo tanti anni, il trasferimento della strada non sia ancora stato perfezionato e perché, in assenza di un percorso amministrativo chiaro, coordinato e condiviso da parte di tutti gli enti interessati, si rischi ancora una volta di determinare uno stallo del procedimento. La Tortorici–Due Fiumare è infatti molto più di un problema amministrativo: è un’infrastruttura essenziale per la mobilità, la sicurezza e l’accessibilità di un’intera comunità”.
G.L.
Edited by, lunedì 7 settembre 2026, ore 12,37.