Calcio: Eccellenza (3a g.). Messina cinico ma il Gioiosa non demerita. Colpo Nebros nel trio di testa

Emozionante la 3a giornata del Girone B del campionato di Eccellenza. Il big-match da prima volta tra Gioiosa e Messina va alla corazzata giallorossa che piazza il colpo con il gol di MANUEL SARAO (foto in alto) ma i granata escono tra gli applausi sfiorando il pareggio. Messina che va in testa con Mazzarrone che piega l’Atletico Catania Viagrande e la sorpresa Nebros che, con DOVICO, BIONDO e LUCARELLI su rigore, passa a Scordia per la prima vittoria esterna. Primo successo per la Messana Riviera sul Palazzolo, crolla nel finale il quotato Acireale rimontato dal Niscemi. Risultati, classifica, servizi di Gioiosa-Messana-0-1 e Gymnica Scordia-Nebros-1-3 e il punto, programma del prossimo turno…

ECCELLENZA SICILIA – GIRONE B

Risultati 3a giornata di andata

Acireale-Niscemi-1-2

Augusta-Vittoria-0-0

Gioiosa-Messina-0-1

Gymnica Scordia-Nebros-1-3

Jonica-Giarre-1-2

Leonzio-Melilli-1-0

Mazzarrone-Atletico Catania Viagrande-2-0

Messana Riviera-Palazzolo-2-0

CLASSIFICA

Nebros Piraino, Mazzarrone, Messina 7 punti;

Gioiosa, Niscemi 6;

Giarre 5;

Acireale, Leonzio, Messana Riviera 4;

Melilli, Jonica Santa Teresa di Riva, Atletico Catania Viagrande, Gymnica Scordia 3;

Vittoria 2;

Palazzolo, Augusta 1 punto.

La gara della 1a giornata Messana Riviera-Gioiosa, terminata 0-0 sul campo, è stata assegnata vinta a tavolino, 0-3, al Gioiosa per la irregolare posizione di Bonasera (Messana).

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I SERVIZI

GIOIOSA-MESSINA-0-1

Marcatore: 13’ pt Sarao.

Gioiosa (4-3-2-1): Smith 6; El Ghailani 6,5, Cassaro 6, Miano 6,5, Pino 6; Muschio 6, Granata 6 (28’ st Parafioriti 6), Gorobsov 7 (41’ st De Moura s.v.); Ciancio Paratore 5,5 (18’ st Palino 5), Ramirez 6; De Gaetano 7. Allenatore: Silvestri.

MESSINA (4-2-3-1): Coco 6,5; Theodore 6 (8’ st Doni 6), Blondett 7, Sbuttoni 6, Pellegrino 6,5; Tanasa 6,5, Langone 6; Kragl 6 (18’ st Burzio 6), Bonanno 6 (18’ st Giunta 6,5), Palumbo 6 (30’ st Guerriero 6); Sarao 7,5 (36’ st Varela s.v.). In panchina: Calabrese, Guerriero, Zampa, Bollino, Konate. Allenatore: Torrisi.

Arbitro: Nicotera di Aprilia, 6,5.

Messina (a sx), la terna arbitrale e Gioiosa (a dx) schierate prima del via

GIUSEPPE LAZZARO, da Gazzetta del Sud

Un gol da bomber vero di Sarao regala al Messina la seconda vittoria esterna, ed in assoluto, di questo inizio di torneo, la vetta della classifica in coabitazione con Mazzarrone e Nebros ma quanta fatica, per i giallorossi, soprattutto nel finale quando il Gioiosa, uscito tra gli applausi, ha sfiorato il pareggio e dopo avere centrato una traversa in precedenza. Il Messina poteva essere punito per non avere chiuso il match ma, come avvenuto ad Augusta, la difesa ha tenuto botta, con l’esperienza dell’ex Catania Blondett, sempre più verso la migliore condizione. E, in attesa dei miglioramenti nel gioco, tre punti “sporchi” in una dura trasferta portano fieno in cascina. Straordinario il clima, con i duecento tifosi peloritani con biglietto sugli spalti (e altri assiepati sulla strada provinciale di fronte), tamburi, striscioni e bandiere. Coreografia da immortalare anche per i granata in un clima di sano agonismo e amichevole: da tempo le due tifoserie sono gemellate e, nella scorsa stagione, alcuni supporters giallorossi venivano a Gioiosa per tifare insieme ai “colleghi” di casa. Sold out la prevendita sin da sabato, peccato solo che le tribune del Comunale gioiosano non siano più spaziose.

Squadre quasi a specchio, Torrisi mette Theodore in partenza e a centrocampo con Sarao punta centrale e il messinese De Gaetano dall’altra parte. Grande commozione e applausi per il minuto di raccoglimento per ricordare la giovane Rebecca Galli, studentessa liceale di Messina, scomparsa venerdì per il tragico incidente stradale in via Don Blasco. Dopo la prima fase di studio, il Messina prende possesso del centrocampo e, al 7’, il messinese Miano anticipa Bonanno pronto alla stoccata su servizio di Kragl. Il gol è già maturo e arriva dopo 13 giri di lancette: Theodore va sulla fascia destra, la difesa chiude ma la sfera giunge a Sarao che, spalle alla porta, controlla, si gira e mette in rete di sinistro con una rete da attaccante di razza. Esultanza davanti ai tifosi e “punta” quasi di rabbia del marcatore nella rete di recinzione. Il Messina continua a giocare ma non trova il raddoppio: Pino anticipa, al 24’, Sarao, poco prima della battuta a rete e, uscito fuori dalla soggezione iniziale, ecco il Gioiosa. Alla mezzora, dai diciotto metri, violento destro di Gorobsov respinto dalla traversa. Poco dopo, su cross, risponde Sarao con un bel colpo di testa di poco sopra la traversa e il tempo si chiude con, allo scadere, la bordata di Pino che un attento Coco respinge in corner. Si riparte senza cambi, al 6’ De Gaetano sfiora il palo dalla lunetta dell’area di rigore. Il primo cambio di Torrisi è quello di Doni per Theodore e il neo entrato, un paio di minuti dopo, impensierisce Smith con un tiro-cross. Perde palla a metà campo il Gioiosa, Kragl lancia nello spazio Bonanno che potrebbe tirare ma preferisce pensare all’assist per Palumbo ma Cassaro chiude. Torrisi, poco prima del 20’, manda in campo Burzio e il recuperato Giunta, per Kragl e Bonanno, mentre nella rotazione degli under offensivi, Silvestri cambia Ciancio Paratore (classe 2009) per Polino. Ancora cambi (Parafioriti per Granata, Guerriero per Palumbo) e Messina che cerca di coprirsi anche perché, dalla cintola in su, la lucidità comincia a venire meno. Spreca una ripartenza Giunta (poteva affondare ma preferisce cercare un compagno che non c’è sulla fascia) ma, dopo la standing ovation per Sarao cambiato da Varela, il finale è tutto del Gioiosa, che ci crede con forza e coraggio. Al 39’ De Gaetano entra in area, evita Doni ma, prima della conclusione con la porta davanti, salva tutto uno straordinario Blondett. Silvestri si gioca l’ultima carta con il funambolo De Moura per Gorobsov e brivido sulla schiena dei tifosi ospiti a 2’ dalla chiamata del recupero: con le sue lunghe leve El Ghailani, da esterno a esterno, serve Pino che arriva in corsa con un diagonale che attraversa lo specchio della porta e termina fuori. Nel recupero non succede più nulla: al termine Messina soddisfatto, Gioiosa anche malgrado il primo gol subito in stagione e la prima sconfitta.

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GYMNICA SCORDIA-NEBROS-1-3

Marcatori: 3’ Dovico, 26’ D’Emanuele, 47’ pt Biondo, 50’ Lucarelli (rig).

Gymnica Scordia: Truppo, Campagna, Trovato, Mammana (26’ st Mannino), Diara (23’ st De Luca), Balba, Strano (23’ st Canessini), Navarrete, Bruno (18’ st Famà), D’Emanuele (18’ st Diop), Taimech. Allenatore: Provenzano.

Nebros: Paterniti, Noto, Conti, Saccà, Barez, Bontempo, Pontini (42’ st Scaffidi Lallaro), Biondo (31’ st De Nadal), Traviglia (18’ st Scolaro), Lucarelli (37’ st Ceraolo), Dovico (18’ st Castrovinci). Allenatore: Palmeri.

Arbitro: Di Bella di Acireale.

Da SCORDIA.INFO

La prima sconfitta in casa è di quelle che lasciano il segno. Difficile da mandare giù per la Gymnica Scordia mentre la Nebros gongola e, con 7 punti, va in testa alla classifica insieme a Mazzarrone e Messina. Tante cose non sono andate per il verso giusto per gli etnei ma, al di là delle errate decisioni arbitrali che ha completamente sbagliato in occasione dell’assegnazione del calcio di rigore alla Nebros dopo avere sorvolato su un evidente calcio sulla gamba destra in area su Bruno, sono tornate alcune amnesie, come quella sul primo gol degli ospiti che è apparso sin troppo facile e con la disattenzione in occasione del calcio d’angolo battuto velocemente con qualche giocatore che sembrava già essere andato negli spogliatoi a bere un te. Non è stata una settimana facile in casa rossazzurra. L’addio di mister Cirnigliaro insieme a quello del direttore sportivo Astorino hanno pesato molto nell’armonia dello spogliatoio e le partenze dalla panchina di Famà, giunto a Scordia per fare la differenza insieme a Llama, assumono una valenza alla luce delle decisioni di Mimmo Provenzano, uno che ci ha abituato nel pur breve cammino da allenatore, a non guardare in faccia nessuno nelle decisioni di formazione. L’arrivo del portiere Truppo è stato battezzato nel peggiore dei modi. Passano appena 3’ e lo Scordia è sotto. Palla che attraversa in verticale e con troppa libertà il filtro difensivo dello Scordia. Arriva sul sinistro di Dovico che ha tutto il tempo per coordinarsi e battere Truppo arrivato in ritardo per la parata. Con orgoglio e determinazione e, soprattutto, aggredendo gli avversari quello che sembra un 4-5-1 si trasforma in un attacco a quattro. Emblematica l’azione del pareggio. Mammana, uno dei migliori, strappa la palla ad un avversario e la cede a Bruno, l’ex della gara. Appoggio perfetto per D’Emanuele che lascia partire un bolide che non lascia scampo a Paterniti. Si vede una bella squadra che lascia ben sperare anche per la ripresa. Invece un’amnesia difensiva rovina quanto di buono fatto sin lì. L’arbitro concede un calcio d’angolo nell’ultimo dei 2’ di recupero. La Nebros lo batte velocemente mettendo in crisi la difesa scordiense che si fa infilare dall’accorrente Biondo. Ospiti in vantaggio con due tiri. Nella ripresa ci si mette l’arbitro di mezzo. Al 46’ non giudica da rigore un calcio da dietro a Bruno lanciato a rete mentre 3’ dopo si inventa un penalty per la Nebros per una trattenuta reciproca tra Balba e Biondo con quest’ultimo vistosamente falloso. Ammonizione per Balba e rigore trasformato da un nervoso Max Lucarelli. Un gol che praticamente chiude la gara. Provenzano prova a raddrizzarla inserendo Famà e Mannino, appena arrivato da Augusta ma l’esito non è quello sperato e, con tanta esperienza e mestiere, i “rossi” di Piraino la portano verso la loro parte.

IL PUNTO, di g.l.

Un trio al comando del Girone B dopo tre giornate. C’è il Messina, che vince di misura sul campo del Gioiosa come visto ma anche Nebros e Mazzarrone. Detto della Nebros, il regolare Mazzarrone si impone sull’Atletico Catania Viagrande con i gol di Lo Giudice e Randis.

Sale al secondo posto il Niscemi che opera l’exploit della giornata battendo in rimonta in trasferta il quotato Acireale: non basta il vantaggio di Vaccaro perché i gialloverdi, con un vorticoso finale, pareggiano all’84’ con Dos Santos e, al 94’, lo stesso attaccante brasiliano, detto “Carioca”, trasforma il rigore del pesante successo.

Sale il Giarre che vince sul campo della Jonica, già eliminata in Coppa Italia Eccellenza: gialloblù avanti con Zappalà, pari locale di Muniz ma al 93’ gli etnei esultano con il rigore di Torres.

Altra trasferta amara per il Melilli, sconfitto nel derby in casa della Leonzio con rete di Distefano mentre la Messana Riviera conquista il primo successo stagionale superando il Palazzolo: sblocca la rovesciata di Viola, raddoppia Antonio Cannavò su rigore e, poi, gli ospiti chiudono in dieci per l’espulsione di Ould. Infine primo punto per l’Augusta che impatta contro il Vittoria, già attardato, sul nulla di fatto.

PROSSIMO TURNO

4a giornata di andata – Domenica 4 ottobre

Atletico Catania Viagrande-Jonica

Giarre-Acireale

Melilli-Mazzarrone

Messina-Gymnica Scordia

Nebros-Leonzio

Niscemi-Messana Riviera

Palazzolo-Augusta

Vittoria-Gioiosa

Edited by, lunedì 28 settembre 2026, ore 8,11. 

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