
Sono sempre gravi le condizioni del bambino di 6 anni, caduto sabato pomeriggio con la bici dal palco montato a Patti Marina per il recente Tindari Rally (foto in alto) e, stranamente, non ancora smontato. Non per nulla la struttura è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Patti e dalla polizia del locale Commissariato. Il bambino, dopo un intervento chirurgico riuscito, si trova ricoverato nel reparto di Terapia intensiva pediatrica al Policlinico di Messina. Il servizio…
Un sabato pomeriggio spensierato, come tanti altri. In piazzetta dei Marinoti, sul lungomare di Patti Marina intitolato a Filippo Zuccarello, i bimbi giocano a palla e scorrazzano in bici. Al centro dello slargo c’è ancora il palco modulare montato in occasione del Tindari Rally, completo di rampe per la salita e la discesa degli equipaggi da premiare. Ma per i bambini, spesso ignari del pericolo, quella struttura rappresenta anche un percorso ideale per sperimentare le proprie abilità ciclistiche e testare le capacità di equilibrio sfruttando la pendenza delle due rampe. Sembra tutto tranquillo. Fin quando gli schiamazzi “tacciono”: un bimbo di soli 6 anni è a terra, immobile, privo di sensi. È precipitato da quel palco con la sua piccola bicicletta. L’impatto col selciato è violentissimo, la corsa in ospedale disperata.
Al “Barone Romeo” di Patti la diagnosi è infausta: emorragia cerebrale. Da qui l’immediato trasferimento in elisoccorso verso il Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina, dove il bambino è stato subito portato in sala operatoria per essere sottoposto a un delicato e complesso intervento chirurgico alla testa, conclusosi solo a notte fonda. Fonti sanitarie riferiscono che l’operazione sarebbe andata bene: l’edema è stato ridotto e non risulterebbero lesioni cerebrali. Le sue condizioni, tuttavia, rimangono alquanto critiche: il piccolo si trova adesso in prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva pediatrica, intubato e sedato farmacologicamente.
Nel frattempo, il palco modulare e le relative rampe di accesso sono stati delimitati con il classico nastro di segnalazione bianco e rosso e posti sotto sequestro penale dagli agenti del Commissariato di Polizia di Patti su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Patti punta a far luce sull’accaduto e a stabilire eventuali responsabilità in merito alla sicurezza e alla mancata rimozione della struttura sul frequentatissimo lungomare Zuccarello, mentre gli agenti della polizia di Stato hanno già avviato le dovute indagini ed effettuato i primi rilievi geometrici per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La drammatica notizia, circolata già poche ore dopo l’incidente, ha gettato nello sconforto l’intera comunità pattese, che in queste ore si è stretta in un ideale e caloroso abbraccio attorno ai genitori del bambino, in attesa di notizie confortanti dal Policlinico della città dello Stretto.
Giuseppe Giarrizzo, da Gazzettadelsud.it
Edited by, lunedì 5 ottobre 2026, ore 11,26.