
Nella giornata di ieri, a Capo d’Orlando, l’appuntato dei carabinieri in congedo ANTONINO MAZZONE, nato nel 1921, ha festeggiato il suo centocinquesimo compleanno insieme ai familiari e ai carabinieri. Foto in alto l’appuntato Mazzone con, da sx, il Tenente Colonnello MARCO VATORE del Comando Provinciale; il comandante della Compagnia di Sant’Agata Militello, Maggiore MAURIZIO BLASA; il comandante della Stazione di Capo d’Orlando, luogotenente CLAUDIO BETTINI e il maresciallo capo MARTINA LIPARI, in servizio nella Stazione paladina. Il servizio…
Nella giornata di ieri, a Capo d’Orlando, l’appuntato dei carabinieri in congedo Antonino Mazzone, nato nel 1921, ha festeggiato il suo centocinquesimo compleanno insieme ai familiari e ai carabinieri del Comando Provinciale di Messina, che lo hanno omaggiato con una torta decorata con l’emblema dell’Arma, condividendo con lui questo importante traguardo.
In occasione dell’evento conviviale, il Tenente Colonnello Marco Vatore, in rappresentanza del Comandante Provinciale di Messina – accompagnato dal Maggiore Maurizio Blasa, comandante della Compagnia di Sant’Agata di Militello, e da alcuni carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando con in testa il comandante, luogotenente Claudio Bettini – hanno consegnato all’appuntato Mazzone anche una lucerna in vetro, inviatagli personalmente dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, insieme a una lettera di auguri a lui indirizzata.
Il veterano, visibilmente commosso, non ha perso l’occasione per ricordare con lucidità e simpatia alcuni aneddoti del proprio servizio prestato tra le file dell’Arma, richiamando soprattutto i tantissimi anni vissuti a Palermo, presso la Sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale, facendo parte – tra l’altro – del pool del giudice Rocco Chinnici, capo dell’Ufficio Istruzione, ucciso con un’autobomba nell’attentato del 29 luglio 1983 nel quale persero la vita anche due carabinieri della scorta e il portiere dello stabile dove il magistrato abitava.
Nella circostanza, il Tenente Colonnello Vatore ha anche sottolineato come l’appuntato Mazzone, con la sua eccezionale longevità e con il suo spirito, rappresenti un prezioso custode della memoria storica e dei valori istituzionali, oltre che un esempio luminoso per le nuove generazioni di carabinieri.
G.L.
Edited by, giovedì 15 ottobre 2026, ore 9,58.