S.Agata Militello: La telenovela del Porto dei Nebrodi. Anche il 9 ottobre è trascorso, altri 45 giorni di attesa…

Anche la data del 9 ottobre 2026 è trascorsa e si allungano i tempi per il completamento del Porto dei Nebrodi a Sant’Agata Militello. La telenovela presenta per la prossima puntata un termine di 45 giorni dato all’impresa per alcune lavorazioni ma non per il completamento del porto in attesa da 17 anni, quando fu presentato il progetto dall’allora e attuale sindaco BRUNO MANCUSO al “PalAuxilium”. Il servizio (in alto l’ironia sui social in occasione dello scorso 1 aprile)…

Anche la data del 9 ottobre 2026 è trascorsa e si allungano i tempi per il completamento del Porto dei Nebrodi a Sant’Agata Militello. Chi scrive e firma questo servizio era presente, al “PalAuxilium”, nel corso della campagna elettorale delle amministrative del 2009, quando il sindaco, del tempo, ricandidato allor e attuale Bruno Mancuso, illustrò ai presenti il progetto. “Mi viene da piangere per la commozione”, disse il dott. Mancuso in quella occasione. Sono trascorsi oltre 17 anni da quella presentazione e ancora il porto non è stato completato: forse viene da piangere ai cittadini e non per la commozione.

Intanto si è svolto il nuovo sopralluogo della commissione per il collaudo tecnico-amministrativo. La scadenza contrattuale per l’ultimazione delle opere a terra era fissata al 9 ottobre ma, allo stato, restano da completare diverse lavorazioni. La commissione, presieduta dall’ingegnere Massimo Geraci, ha effettuato ieri la verifica alla presenza del direttore dei lavori, l’architetto Giovanni Lo Cascio.

Secondo la quantificazione fatta dall’impresa “Sostenia”, mancherebbero opere per circa 1.400.000 euro, il 3% dei lavori appaltati, vale a dire: il completamento della viabilità su via Cosenz, nel tratto compreso tra la rotonda antistante la Capitaneria di Porto e quella all’ingresso ovest del porto, attualmente regolato da semaforo; la pavimentazione industriale; le opere impiantistiche; le aree verdi e diverse rifiniture su fabbricati e banchine. Per queste lavorazioni è stato indicato un termine operativo finale non superiore a 45 giorni, definito perentorio ed improrogabile. Termine di natura puramente tecnica, precisa l’ufficio del Rup (Responsabile unico del procedimento) che non costituisce una nuova proroga e non modifica le scadenze contrattuali, lasciando alla stazione appaltante ogni valutazione su eventuali ritardi e sulle relative conseguenze.

Sul fronte economico, potrebbero scattare anche le penali nei confronti dell’impresa, pari a 1.925,38 euro al giorno, secondo quanto stabilito a luglio. Intanto, proseguono le difficoltà legate ai ritardi nell’erogazione delle risorse dalla Regione Siciliana al Comune, che provvede alle liquidazioni e ha dovuto anticipare alcune somme per far fronte ai pagamenti. Sino ad oggi sono stati contabilizzati avanzamenti lavori per 29,8 milioni di euro nell’appalto principale e 7,6 milioni per le opere complementari.

             G.L.

Edited by, giovedì 15 ottobre 2026, ore 12,51. 

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