
La grave emergenza dell’erosione costiera che interessa l’abitato di via Trazzera Marina a Capo d’Orlando, tra i torrenti Bruca e Vina, non può essere affrontata con soluzioni provvisorie. Negli ultimi giorni, grazie alle iniziative dei residenti e alle sollecitazioni del gruppo consiliare di minoranza “CambiAmo Capo”, la problematica è tornata al centro del dibattito pubblico e, martedì pomeriggio, si è svolto un pubblico incontro nella sala riunioni dell’hotel “Il Mulino”. Il sindaco FRANCO INGRILLI’ ha aggiornato con due punti importanti: lavori dalla prossima settimana e un progetto da 5 milioni di euro. Il servizio…
La grave emergenza dell’erosione costiera che interessa l’abitato di via Trazzera Marina a Capo d’Orlando, tra i torrenti Bruca e Vina, non può essere affrontata con soluzioni provvisorie. Negli ultimi giorni, grazie alle iniziative dei residenti e alle sollecitazioni del gruppo consiliare di minoranza “CambiAmo Capo”, la problematica è tornata al centro del dibattito pubblico, evidenziando l’esigenza di tutelare le abitazioni, l’incolumità delle persone e il futuro del litorale.
Dopo aver denunciato l’insufficienza dei recenti interventi tampone, vanificati dalle successive mareggiate che hanno riportato il mare a ridosso dei fabbricati, l’opposizione consiliare ha preteso un confronto diretto con l’Amministrazione comunale, il sindaco Franco Ingrillì, la Giunta, i tecnici e il prof. Giovanni Randazzo, avanzando contestualmente la richiesta di un Consiglio comunale aperto.
Nel corso della riunione svoltasi martedì pomeriggio, nella sala riunioni dell’hotel “Il Mulino”, il sindaco ha fornito due aggiornamenti cruciali:
1) L’intervento immediato – È arrivato il parere favorevole della Protezione Civile regionale per riaffiorare le barriere in parallelepipedi di calcestruzzo (già realizzate in passato e successivamente insabbiate) nel tratto tra i torrenti Bruca e Vina. I lavori, gestiti direttamente dal Comune, partiranno entro la prossima settimana.
2) Il progetto da 5 milioni di euro – L’elaborato per la protezione della costa è stato trasmesso alla Regione Siciliana; si attende ora il via libera definitivo sulla disponibilità effettiva dei fondi.
Nel corso del confronto è emersa la necessità di andare oltre la mera esecuzione delle opere, istituendo una regia tecnica permanente (tramite un Centro Operativo Comunale dedicato o integrato con esperti di dinamica costiera) per monitorare l’evoluzione del fenomeno ed evitare gli errori del passato.
Occorre infatti analizzare l’efficacia delle diverse filosofie di difesa adottate nel tempo, dalle barriere parallele a quelle perpendicolari, queste ultime spesso non accompagnate dai previsti ripascimenti annuali. Anche Legambiente Nebrodi ha rimarcato la complessità dell’ecosistema costiero, sottolineando che l’urgenza della messa in sicurezza deve procedere di pari passo con una pianificazione scientificamente rigorosa e sostenibile.
Secondo “CambiAmo Capo” i passi annunciati rappresentano un risultato importante ma non sufficiente. Adesso occorre:
a) Garantire l’effettivo avvio dei cantieri entro la prossima settimana, chiarendo cronoprogramma e specifiche tecniche;
b) Ottenere certezze sui tempi di sblocco dei 5 milioni di euro;
c) Operare una valutazione scientifica comparata degli interventi passati;
d) Convocare formalmente il Consiglio comunale aperto per un percorso istituzionale trasparente e condiviso.
“CambiAmo Capo” continuerà a monitorare gli impegni assunti senza alimentare polemiche ma con la ferma pretesa che le famiglie non siano lasciate sole e che le risorse pubbliche vengano impiegate con massima efficacia. Il mare non attende la burocrazia: difendere la costa significa proteggere le case, la sicurezza delle persone e il futuro di Capo d’Orlando.
G.L.
Edited by, mercoledì 4 novembre 2026, ore 10,37.