
Un triste episodio è avvenuto ad Acquedolci martedì: un ragazzino di 12 anni, di Palermo ma in vacanza nel centro tirrenico dai nonni, sarebbe stato aggredito da tre minori ed è stato trasferito e operato nel capoluogo regionale per i traumi riportati. Indagano i carabinieri della Stazione di Acquedolci (foto in alto la caserma). Il servizio…
TERESA FRUSTERI
Un litigio tra ragazzi sfociato in una vera e propria spedizione punitiva, un terreno isolato e un dodicenne finito prima in codice rosso all’ospedale e poi direttamente sotto i ferri a Palermo. A soli 12 anni la permanenza ad Acquedolci per il giovane si è interrotta nel modo più drammatico, vittima di un violento pestaggio su cui ora i carabinieri della locale Stazione stanno facendo piena luce.
Il ragazzino risiede con la famiglia a Palermo ma, come ogni anno, si trovava ad Acquedolci per trascorrere un periodo di vacanza insieme ai nonni. Secondo le prime ricostruzioni, l’origine del fatto risalirebbe ad alcuni giorni prima, quando tra la vittima e un coetaneo si sarebbe verificato un diverbio durante un momento di gioco. Un episodio apparentemente banale e rientrato, come spesso accade tra adolescenti.
Nel pomeriggio di martedì 21 luglio, tuttavia, la situazione ha preso una piega del tutto inaspettata e grave. Il dodicenne si trovava nei pressi del campetto di calcetto quando sarebbe stato avvicinato nuovamente dal coetaneo. Quest’ultimo non era solo: ad accompagnarlo ci sarebbero stati anche un diciassettenne e un ragazzo maggiorenne. I tre avrebbero condotto con la forza il giovanissimo all’interno di un terreno poco distante dal campo sportivo, dove si sarebbe consumata l’aggressione fisica.
A mettere fine al pestaggio è stato l’arrivo provvidenziale del proprietario del terreno. Notata la scena, l’uomo è intervenuto tempestivamente, inducendo i tre aggressori a darsi alla fuga a bordo di un’automobile e lasciando il ragazzino ferito sul posto. L’uomo, riconosciuto immediatamente il giovane, si è reso conto della gravità delle sue condizioni e lo ha accompagnato senza esitazione dal nonno. Da lì è scattata la corsa al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata di Militello.
Le condizioni del ragazzino hanno allarmato sin da subito i medici. Al triage dell’ospedale santagatese gli è stato assegnato un codice rosso, facendo scattare le cure immediate e la contestuale segnalazione alle forze dell’ordine. Gli esami diagnostici eseguiti hanno rivelato lesioni traumatiche importanti, tali da richiedere l’intervento di strutture specializzate. Intorno alle 5 del mattino successivo (22 luglio), il dodicenne è stato trasferito d’urgenza in ambulanza all’ospedale Cervello di Palermo. Successivamente, a seguito di ulteriori controlli specialistici, si è reso necessario un secondo trasferimento presso l’ospedale Villa Sofia, dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico alla regione orbitaria sinistra per le fratture riportate. L’operazione si è conclusa positivamente ma la famiglia resta in attesa dei tempi di recupero e del decorso post-operatorio.
Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri della Stazione di Acquedolci. I militari hanno già identificato i tre soggetti coinvolti e stanno completando gli accertamenti per definire con precisione i ruoli e le responsabilità individuali. Trattandosi di una vicenda che coinvolge minorenni, tutti gli atti e le valutazioni saranno al vaglio della Procura del Tribunale dei Minorenni di Messina.
Edited by, giovedì 23 luglio 2026, ore 7,58.