Barcellona P.G.: Omicidio-Perdichizzi. Dopo la condanna a 30 anni arrestati i due presunti killer

I carabinieri del Ros di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei barcellonesi SALVATORE BUCOLO e GIOVANNI CRINO’ per l’omicidio di matrice mafiosa di GIOVANNI PERDICHIZZI (foto in alto) commesso la sera di Capodanno del 2013. Per quel delitto entrambi sono stati condannati, lo scorso 29 aprile, a 30 anni di reclusione come esecutori dell’omicidio. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

I carabinieri del Ros di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei barcellonesi Salvatore Bucolo, 36 anni e Giovanni Crinò, 40 anni, per l’omicidio di matrice mafiosa di Giovanni Perdichizzi commesso la sera di Capodanno del 2013. Per quel delitto entrambi sono stati condannati, lo scorso 29 aprile, a 30 anni di reclusione come esecutori dell’omicidio.

Il provvedimento ha valutato le esigenze cautelari in relazione “al pericolo di reiterazione del reato e al pericolo di fuga” di Bucolo e Crinò. I due farebbero parte della famiglia mafiosa barcellonese e avrebbero freddato Perdichizzi al bar “Jolly”, del quartiere di Sant’Antonio a Barcellona Pozzo di Gotto. Sono stati accusati del delitto da alcuni recenti pentiti di mafia, in particolare il collaboratore di giustizia Marco Chiofalo, detto “Balduccio”.

Secondo la ricostruzione della Procura di Messina, Perdichizzi si stava facendo largo all’interno della criminalità organizzata di Barcellona Pozzo di Gotto in un momento in cui alcuni principali capi erano in carcere. La sua morte sarebbe stata decisa perché ritenuto dal clan un personaggio scomodo.

LA CONDANNA

La Gup del Tribunale di Messina Ornella Pastore in udienza preliminare, con il rito abbreviato, la settimana scorsa ha condannato a 30 anni di reclusione i barcellonesi Salvatore Bucolo, 36 anni e Giovanni Crinò, 40 anni, accusati dell’omicidio di Giovanni Perdichizzi, 41 anni, ucciso la sera di Capodanno del 2013 a Barcellona.

Foto sopra la giudice Ornella Pastore 

I due imputati erano già stati arrestati dai carabinieri del Ros lo scorso anno a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare siglata dalla Gip del Tribunale di Messina Arianna Raffa. Tre mesi fa il Tribunale del Riesame di Messina annullò la posizione di Crinò e rimise in libertà Bucolo. Nella penultima udienza, a conclusione della requisitoria, il pm Francesco Massara, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Messina, aveva chiesto la condanna, a 30 anni, dei due imputati: quindi la giudice Pastore ha accolto la richiesta della pubblica accusa. Bucolo è difeso dagli avvocati Filippo Barbera e Pinuccio Calabrò mentre Crinò è assistito dall’avvocato Tino Celi.

Secondo la ricostruzione della Dda, Crinò e Bucolo sarebbero stati i due componenti del commando che, a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, la sera di Capodanno del 2013 avevano portato a termine l’agguato mortale nei confronti del boss Giovanni Perdichizzi, in quel momento all’interno del bar “Jolly”, a Sant’Antonio, per festeggiare il nuovo anno con alcuni amici. Sempre secondo le indagini i due, dopo un’azione fulminea, si erano allontanati a gran velocità in direzione delle campagne di Castroreale, facendo perdere le proprie tracce. Successivamente erano stati ritrovati i resti carbonizzati di uno scooter. L’omicidio era rimasto a lungo irrisolto, sospettandosi tuttavia che il movente dell’eliminazione del Perdichizzi fosse da ricercarsi nella cattiva gestione della raccolta dei proventi delle estorsioni e nella scarsa affidabilità del defunto negli ambienti criminali.

Edited by, sabato 9 maggio 2026, ore 11,15. 

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