Barcellona P.G.: Ricorso respinto dal Tar, Melangela Scolaro resta sindaca

Il Tar Sicilia di Catania ha in parte respinto e in parte dichiarato inammissibile il ricorso relativo alle elezioni amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto del maggio scorso, un passaggio seguito con attenzione anche a Messina perché la questione sollevata dai ricorrenti riguarda, in parte, una vicenda comune (il Tar si riunirà il 20 ottobre): la mancata raccolta delle firme da parte di Sud chiama Nord per le liste presentate alle amministrative. Quindi MELANGELA SCOLARO (foto in alto) resta sindaca della città del Longano. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Il Tar Sicilia di Catania ha in parte respinto e in parte dichiarato inammissibile il ricorso relativo alle elezioni amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto del maggio scorso, un passaggio seguito con attenzione anche a Messina perché la questione sollevata dai ricorrenti riguarda, in parte, una vicenda comune: la mancata raccolta delle firme da parte di Sud chiama Nord per le liste presentate alle amministrative. L’udienza si era conclusa ieri senza rinvio. Con precisione il Tribunale amministrativo regionale etneo ha dichiarato in parte inammissibile e in parte ha respinto il ricorso principale, e ha dichiarato in parte inammissibili i ricorsi incidentali proposti da Nicola Maria Barbera e da Tindaro Grasso, e per il resto li ha respinti.

E così arriva il primo responso dal Tar ed è a favore di Sud chiama Nord. Melangela Scolaro resta sindaca di Barcellona Pozzo di Gotto. A darne notizia è Cateno De Luca, leader del movimento, sui social: “La Giustizia giusta trionfa sempre. Il Tar Catania ha respinto il ricorso presentato dai soliti “ambienti ambigui e puzzolenti” per ottenere l’annullamento delle elezioni a sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto della nostra Melangela Scolaro. Ringrazio tutti i giudici del Tar Catania che hanno confermato la correttezza delle procedure utilizzate da Sud chiama Nord per la raccolta delle firme per le elezioni di Barcellona Pozzo di Gotto. Confidiamo nel medesimo verdetto per la città di Messina da parte del Tar Catania che affronterà le identiche tematiche nell’udienza del 20 ottobre a seguito dei ricorsi presentati dagli stessi “ambienti ambigui e puzzolenti” .

Si trattava della questione sulla presentazione delle firme per le liste di candidati alle scorse Amministrative del 24 e 25 maggio. Questione che tiene il fiato sospeso a Messina, anche dopo l’intervento del deputato nazionale barcellonese Tommaso Calderone (da poco passato da Forza Italia con il generale Vannacci e Futuro Nazionale), che ha presentato un’interrogazione alla Camera dei deputati.

La prima risposta del Tar arriva sul ricorso presentato per le liste di Sud chiama Nord a Barcellona Pozzo di Gotto, la questione era però identica a quella messinese. Un eventuale esito negativo potrebbe riportare tutti e due i comune alle urne, ma questo primo responso a favore di Sud chiama Nord, fa ben sperare adesso anche Federico Basile, primo cittadino della città dello Stretto. A sostegno della sua candidatura sono state presentata da Sud chiama Nord 15 liste senza il supporto delle firme, dopo che il partito di De Luca ha chiesto parere all’assessorato regionale alle Autonomie locali, competente in materia, che aveva messo nero su bianco che per un partito rappresentato all’Assemblea regionale siciliana, com’è Sud chiama Nord, non ci fosse bisogno di presentare le firme. Adesso anche il Tar conferma. C’è da attendere per l’esito del ricorso per Messina, e gli eventuali appelli in Cga. Per Cateno De Luca, però, arriva una prima importante vittoria.

Edited by, venerdì 2 ottobre 2026, ore 15,50. 

(Visited 20 times, 20 visits today)