Capo d’Orlando: Area sgambamento per cani. Dopo 11 anni la minoranza chiede le condizioni con una interrogazione

Interrogazione del gruppo consiliare di minoranza “CambiAmo Capo” per verificare stato, gestione, manutenzione e sicurezza dell’area per sgambamento per cani ubicata sul lungomare Andrea Doria (foto in alto). L’atto è indirizzato al sindaco FRANCO INGRILLI’ e all’Amministrazione comunale. Il servizio…

Era stata presentata, nel marzo del 2015, come un servizio innovativo e qualificante per la città: un’area comunale destinata allo sgambamento dei cani, al gioco, all’attività motoria e alla socializzazione degli animali. Sono trascorsi oltre undici anni e il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo” ha deciso di riportare l’attenzione sulla struttura del lungomare Andrea Doria, tra via Cordovena e via Antonello da Messina, con una specifica interrogazione rivolta al sindaco Franco Ingrillì e all’Amministrazione comunale.

L’obiettivo non è mettere in discussione l’utilità dell’area ma capire come sia stata mantenuta nel tempo, chi la gestisca oggi, quali risorse siano state investite e, soprattutto, se sia ancora nelle condizioni di garantire sicurezza, igiene, decoro e piena fruibilità.

«Dopo undici anni – sottolineano i consiglieri di “CambiAmo Capo” Renato Mangano, Linda Liotta, Sandro Gazia e Giuseppe Truglio -, riteniamo doveroso verificare che fine abbia fatto un servizio che nel 2015 veniva indicato come qualificante per la nostra città. Un’area di sgambamento non può essere semplicemente uno spazio recintato: deve essere sicura, pulita, accessibile e adeguatamente manutenuta».

Nell’interrogazione il gruppo chiede all’Amministrazione di chiarire, tra l’altro, se l’area sia ancora formalmente attiva, quale sia la sua superficie, chi ne abbia oggi la gestione e sulla base di quale atto amministrativo. Particolare attenzione viene posta anche sulle condizioni della struttura: recinzione, cancelli, illuminazione, disponibilità di acqua, zone d’ombra, sedute, cestini per le deiezioni, condizioni del terreno e del drenaggio, attrezzature per il gioco e l’attività motoria dei cani.

“CambiAmo Capo” chiede inoltre di conoscere quanto il Comune abbia speso dal 2015 ad oggi per realizzazione, gestione, manutenzione, pulizia, bonifica, disinfestazione e riqualificazione dell’area. Un capitolo specifico riguarda la manutenzione e gli aspetti igienico-sanitari. L’interrogazione chiede infatti con quale frequenza vengano effettuati gli interventi di pulizia, bonifica, disinfestazione e derattizzazione e se siano stati acquisiti negli ultimi anni pareri o indicazioni del servizio veterinario dell’Asp. Nell’interrogazione viene inoltre richiamata la precedente iniziativa di “CambiAmo Capo” sul benessere degli animali d’affezione, mentre il riferimento al rapporto della polizia municipale in materia di tutela e benessere animale viene volutamente limitato agli aspetti direttamente collegati alle aree destinate all’attività motoria dei cani. La normativa regionale, infatti, attribuisce ai comuni specifici compiti anche in relazione all’individuazione e alla gestione di tali aree e agli interventi di bonifica e disinfestazione.

«Non chiediamo un privilegio per chi possiede un cane – concludono i consiglieri di minoranza – ma un servizio pubblico che funzioni. Se un’area comunale è stata realizzata per rispondere a un’esigenza della comunità, dopo undici anni è legittimo chiedere conto delle sue condizioni, della sua gestione e delle risorse che sono state investite».

Il gruppo chiede infine di sapere se l’Amministrazione ritenga l’attuale struttura adeguata alle esigenze della città e se siano previsti interventi di riqualificazione o la realizzazione di ulteriori aree di sgambamento in altre zone del territorio comunale. «Il nostro intento, conclude “CambiAmo Capo”, è semplice: non limitarci a verificare se l’area esiste sulla carta ma accertare se oggi sia realmente sicura, decorosa, funzionale e fruibile. Perché anche la qualità dei servizi dedicati agli animali è, in fondo, un indicatore della qualità della vita di una comunità».

            G.L.

Edited by, mercoledì 26 agosto 2026, ore 12,00. 

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