
Il giudice monocratico del Tribunale di Patti ELEONORA VONA ha condannato a 5 anni di reclusione M.A.S., 55 anni, cittadino originario del Bangladesh, domiciliato a Capo d’Orlando, accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della propria moglie, J.F.S., 43 anni, originaria anche lei dello Stato asiatico e costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato ALESSANDRO NESPOLA. L’uomo era stato arrestato dalla polizia nel giugno 2024. Il servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Il giudice monocratico del Tribunale di Patti Eleonora Vona ha condannato a 5 anni di reclusione M.A.S., 55 anni, cittadino originario del Bangladesh, domiciliato a Capo d’Orlando, difeso dall’avvocato Giacomo Portale, accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della propria moglie, J.F.S., 43 anni, originaria anche lei dello Stato asiatico e con lui convivente in Italia dal 2019. Dichiarata, inoltre, l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, oltre ai pagamenti delle spese processuali e di detenzione in carcere e al risarcimento dei danni alla costituita parte civile, la donna appunto, assistita dall’avvocato Alessandro Nespola. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.
La vicenda scaturì nel giugno del 2024 quando gli agenti di polizia del Commissariato di Capo d’Orlando intervennero, a seguito della segnalazione di un cittadino circa un uomo armato di bastone che si aggirava per strada minacciando la moglie che nel frattempo, terrorizzata, si era barricata in casa. Giunti sul posto i poliziotti fermarono l’uomo e lo portarono al Commissariato per i dovuti accertamenti. La donna, quindi, riferiva di una lunga serie di vessazioni fisiche e morali subìte ad opera del marito il quale, poco prima, solo perché non aveva risposto tempestivamente al citofono di casa, l’aveva minacciata di morte brandendo contro una forbice, aveva tentato di sfondare la porta di casa e l’aveva colpita con un bastone all’addome.
A seguito dell’attività condotta dalla polizia, la Procura della Repubblica di Patti aveva tempestivamente avviato le procedure del Codice rosso, per cui l’uomo venne arrestato e trasferito presso la Casa circondariale “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto, su disposizione del Gip del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò.
Edited by, mercoledì 29 ottobre 2025, ore 9,54.