
È di 2.250.000 euro la somma che il Comune di Capo d’Orlando chiede all’Unione europea per mettere in sicurezza il simbolo della cittadina, il Santuario della patrona Maria Santissima, ubicato in cima al promontorio (foto in alto). La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo e i finanziamenti possono essere chiesti, in particolare all’UE. Il servizio…
È di 2.250.000 euro la somma che il Comune di Capo d’Orlando chiede all’Unione europea per mettere in sicurezza il simbolo della cittadina, il Santuario della patrona Maria Santissima, ubicato in cima al promontorio. Da tempo si teme che la roccia sulla quale la chiesa insiste possa sgretolarsi sotto la furia degli agenti atmosferici e, proprio l’anno scorso, in tanti segnalarono lo smottamento di alcune faglie proprio in direzione del Santuario. Anzi alcune foto scattate grazie all’utilizzo di un drone accesero i riflettori su una zona rocciosa da cui si sarebbero staccati alcuni massi.
Già anni fa il prof. Gianni Minutoli, originario di Capo d’Orlando e docente dell’Università di Firenze, in un suo studio presentato all’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Sindoni, paventò il rischio di smottamenti che potrebbero far scivolare tutto il complesso monumentale del Monte della Madonna. Come è noto, oltre al Santuario in cima al promontorio sono ubicati anche i resti del Castello di Orlando il Paladino, il campanile e la canonica.
La giunta comunale, presieduta dal sindaco Franco Ingrillì, ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico sul lato est del Promontorio del Capo. L’opera, inserita nel Programma triennale delle opere pubbliche 2025-2027, prevede un investimento complessivo di 2 milioni e 250 mila euro, di cui circa 1,49 milioni destinati ai lavori e 757.000 alle somme a disposizione dell’Amministrazione. Il tratto di promontorio interessato dall’intervento è classificato dal PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico) con grado di pericolosità molto elevata (P4) e a rischio idrogeologico rilevante. A risultare esposte sono anche porzioni significative del territorio, tra cui la parte orientale del Santuario, la Strada Provinciale 147 e alcune abitazioni, tutte aree sottoposte a livelli di rischio alti (R3 e R4). Con l’approvazione in Giunta, il progetto potrà ora essere candidato ai finanziamenti regionali, statali e comunitari, indispensabili per l’avvio della gara d’appalto e dei successivi lavori.
g.l.
Edited by, mercoledì 10 settembre 2025, ore 18,41.