
Il consiglio comunale di Capo d’Orlando, convocato in sessione straordinaria ieri sera dal presidente CRISTIAN GIEROTTO, con al centro del dibattito la questione legata all’ordine e alla sicurezza pubblica alla luce delle vicende di cronaca avvenute in questa estate, all’unanimità ha disposto la richiesta di istituire una Tenenza dei carabinieri oltre al mantenimento della già presente Stazione.
La delibera di approvazione sarà inviata agli enti competenti, in primis il Ministero degli Interni e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il servizio e con l’interessante intervento dell’assessore alle Politiche giovanili CARMELO GALIPO’…
GIUSEPPE LAZZARO
Il consiglio comunale di Capo d’Orlando, convocato in sessione straordinaria ieri sera dal presidente Cristian Gierotto, con al centro del dibattito la questione legata all’ordine e alla sicurezza pubblica alla luce delle vicende di cronaca avvenute in questa estate, all’unanimità ha disposto la richiesta di istituire una Tenenza dei carabinieri oltre al mantenimento della già presente Stazione.
La delibera di approvazione sarà inviata agli enti competenti, in primis il Ministero degli Interni e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
La Tenenza rappresenterebbe un presidio di notevole importanza in quanto ci sarebbero un ufficiale, sottufficiali e diversi militari in servizio creando anche un Nucleo Radiomobile ed Operativo che, oltre a svolgere indagini di polizia giudiziaria e altro, libererebbero da gravosi impegni i carabinieri della Stazione dediti ai servizi di pattugliamento o interni alla caserma.
Tra i numerosi interventi in aula, ecco quello di Carmelo Galipò, uno degli assessori di punta, pregio e fatti, dell’amministrazione guidata dal sindaco Franco Ingrillì e nel suo ruolo, in questo caso, di assessore alle Politiche giovanili.
“Ho esternato in questi giorni il mio umile pensiero sull’argomento più volte e voglio ribadirlo in quest’aula che ringrazio per la pacatezza con la quale si è espressa durante il dibattito. Dico questo perché le parole possono essere leggere come piume, ma possono pesare come macigni. Possono accarezzare, costruire o demolire. E troppo spesso, oggi, le parole vengono usate come pietre: scagliate senza pensare, senza rispetto. E così quello che si dice si riversa nella società, si insinua nei social generando odio. E l’odio genera rancore. E il rancore genera altro odio. È una catena infinita, una spirale che ci trascina verso il basso. Ritengo che i fatti avvenuti ultimamente a Capo d’Orlando culminati con la rissa di piazza Trifilò qualche giorno fa non siano affatto la rappresentazione plastica della situazione giovanile di questa città. Ritengo che Capo d’Orlando si sia sempre distinta per avere avuto dei ragazzi educati e che hanno sempre dimostrato maturità. Con le dovute eccezioni certo. Come il caso della rissa appunto che deve essere condannato, come abbiamo fatto, ma non può essere esasperato e preso a pretesto per dire che a Capo d’Orlando c’è un’emergenza sociale. La Tenenza dei carabinieri, che è la richiesta che questo consesso ha deciso di formalizzare con la delibera di stasera (ieri sera il riferimento ndr), servirà a garantire un maggiore controllo, in una Capo d’Orlando che cresce, ma non certo per un disagio giovanile diffuso. E allora dobbiamo interrogarci su cosa possiamo fare noi, non per trovare la soluzione al problema, ma per aggiungere come diceva la consigliera Valentina Bontempo, un tassello al puzzle.
La domanda che dobbiamo farci è semplice: che società vogliamo per il futuro? Se davvero vogliamo una società migliore, dobbiamo dire con chiarezza anche cosa serve per costruirla. Bisogna agire. Qualche settimana fa abbiamo approvato nuovamente l’istituzione della Consulta Giovanile, e nel prossimo Consiglio tornerà per essere condivisa con alcune modifiche che avevamo concordato ed altre che stanno venendo fuori da confronti con alcuni giovani. Questo è uno strumento concreto, utile, perché ci permette di avere un dialogo costante non solo con i ragazzi ma anche con le agenzie educative del territorio. Credo che la politica, come debba servire a costruire. Produciamo qualcosa di buono, qualcosa che resti, qualcosa di cui andare fieri. E per esempio ho voluto chiedere proprio ai ragazzi quale fosse la loro impressione sulla rissa e voglio leggervi il messaggio di uno di questi ragazzi. Per quanto riguarda l’episodio di piazza Trifilò credo che non ci dovrebbe essere nemmeno la necessità di sottolineare il carattere isolato del caso e ritengo che inneggiare ad un fenomeno di violenza collettivo tra i giovani sia stupido e “soffocante”, ho apprezzato le tue parole di difesa. Non possiamo non renderci conto che gli ultimi fatti che hanno destabilizzato la nostra splendida Capo d’Orlando siano il derivato, sempre e comunque, dei medesimi soggetti, dal caso di am notizie sino al furto dell’auto ecc. Così come non possiamo non renderci conto che provvedimenti immediati (come accaduto per il caso di piazza Trifilò) non sono stati adottati, certo in attesa della conclusione delle indagini ma rilasciando al tempo stesso una sensazione di abbandono da parte delle istituzioni nei confronti di un piccolo paese che si è sempre contraddistinto per la sua quiete e per la sua abitabilità familiare. Ahimè se ci fosse stata una bella consulta partecipata, quello che avremmo potuto fare… sicuramente rispondere immediatamente a questi atti vili dimostrando come l’amministrazione in primo luogo si batte per la creazione non solo di un ambiente giovanile, sano e costruttivo, ma anche per la creazione di strumenti che permettano ai ragazzi di esprimersi e dire la loro pure in situazioni come queste. Alla fine ce la faremo e sarà bellissimo”.
Per concludere: non lasciamo ai nostri figli un’eredità di parole avvelenate ma di parole pulite. Non lasciamo un futuro di rancori, ma di rispetto. E allora vi chiedo: quando domani parlerete — a casa, a scuola, al lavoro, sui social — chiedetevi sempre: sto usando parole che costruiscono o parole che distruggono? Perché in quelle parole – ha concluso l’assessore Galipò – c’è già scritta la società che vogliamo per il futuro”.
Edited by, giovedì 28 agosto 2025, ore 10,09.